L’Australia non conferma lo scambio prigionieri con l’Iran

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Teheran sostiene che i tre rilasci sarebbero avvenuti in concomitanza con la liberazione dell’accademica anglo-australiana Kylie Moore-Gilbert, che era stata condannata a 10 anni per spionaggio

L’Australia non conferma lo scambio prigionieri con l’Iran
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L’Australia non conferma che il rilascio di tre iraniani, detenuti in Thailandia dal 2012 per aver organizzato un fallito attentato contro diplomatici israeliani, sia uno «scambio di prigionieri» - come invece sostiene Teheran - per la concomitanza della liberazione da parte dell’Iran dell’accademica anglo-australiana Kylie Moore-Gilbert, che era stata condannata a 10 anni per spionaggio.

Il premier australiano, Scott Morrison, non ha commentato né confermato quanto affermato dall’Iran. «Noi non confermiamo né commentiamo alcuna delle affermazioni che sono stati fatti in merito al rilascio» di Moore-Gilbert, aggiungendo che l’Australia «lavora attraverso i canali diplomatici per risolvere molti casi di questa natura».

Chatchom Akapin, il viceprocuratore generale della Thailandia ha detto che il suo Paese ha approvato il trasferimento dei tre detenuti in un accordo con l’Iran, senza però far menzione di alcuno scambio, pur chiamando un accordo di questo genere «inusuale».

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