L’Europa riapre, ma non agli USA

PANDEMIA

L’UE riapre da domani le frontiere a 15 Paesi, tra cui la Cina, ma solo a condizione che Pechino accetti i cittadini europei nel suo territorio - Esclusi gli Stati Uniti, ma anche Brasile, Russia, India, Turchia e Israele - La lista verrà aggiornata ogni due settimane

L’Europa riapre, ma non agli USA
© AP Photo/Kathy Willens

L’Europa riapre, ma non agli USA

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L’Unione europea riapre, da domani primo luglio, le sue frontiere esterne a 15 Paesi terzi, tra cui la Cina, ma a condizione di reciprocità. Fuori dall’elenco gli Stati Uniti. Lo si apprende a Bruxelles dopo il voto dei Paesi membri alle raccomandazioni e alla lista.

La competenza sulla riapertura dei confini resta comunque in mano a ciascuno Stato membro e quella di Bruxelles è solo una indicazione orientativa e non vincolante giuridicamente.

L’elenco dei Paesi i cui cittadini sono ammessi nell’Ue e nell’area Schengen a partire da domani comprende Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone , Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. Nella lista c’è anche la Cina, ma solo a condizione che Pechino accetti i cittadini dell’UE nel suo territorio.

Come era prevedibile alla vigilia date le condizioni sanitarie, gli Stati Uniti, il paese più colpito dalla pandemia con 125.928 morti per quasi 2,6 milioni di casi, sono esclusi dall’elenco, che dovrebbe essere aggiornato ogni due settimane.

Secondo Bruxelles non potranno arrivare in Europa nemmeno i cittadini di Brasile, Russia, India, Turchia e Israele. Il Regno Unito non è stato interessato dalle restrizioni ai viaggi deciso dalla Ue a marzo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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