L’Italia chiude le scuole ma i suoi scienziati non sono d’accordo

Coronavirus

Il Comitato scientifico italiano si è detto perplesso in merito all’efficacia della misura adottata dal Governo di Roma

L’Italia chiude le scuole ma i suoi scienziati non sono d’accordo

L’Italia chiude le scuole ma i suoi scienziati non sono d’accordo

Il Comitato scientifico italiano esprime perplessità in merito alla decisione del Governo di Roma resa nota ieri di tenere chiuse le scuole e le università anche per i prossimi 10 giorni, fino al 15 marzo. Secondo gli studiosi, che hanno espresso la propria posizione nella riunione che ha poi portato il Governo a confermare la decisione summenzionata, mancano le evidenze scientifiche sull’efficacia della chiusura degli istituti ai fini di un contenimento dei contagi. Il parere, che non è vincolante per l’Esecutivo, sarebbe stato sottoscritto all’unanimità da tutti i membri del Comitato.

«Si tratta di un virus nuovo, per questo il Governo ha deciso di agire adottando il principio della massima precauzione». Così fonti di palazzo Chigi commentano la posizione del Comitato scientifico. «È evidente che ora non ci siano evidenze scientifiche ma la politica - si spiega - deve puntare a qualsiasi iniziativa che contribuisca a rallentare la diffusione del virus».

«Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi compresi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro». È quanto si legge nella versione finale del decreto firmato dal premier Giuseppe Conte sul coronavirus.

Image
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1