L’UE apre al «passaporto» per i vaccinati

Lotta alla pandemia

La proposta di un documento per muoversi liberamente in Europa, formulata dalla Grecia, è stata accolta con favore dal presidente del Consiglio UE Charles Michel

L’UE apre al «passaporto» per i vaccinati
© AP/Francisco Seco

L’UE apre al «passaporto» per i vaccinati

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Entra sempre più nel vivo il dibattito sull’introduzione di un passaporto vaccinale per potersi muovere liberamente in Europa. La proposta, formulata dalla Grecia, è stata accolta con favore dal presidente del Consiglio UE Charles Michel, che ne discuterà con i leader dei 27 giovedì prossimo in videoconferenza.

L’idea di un certificato europeo per le persone vaccinate è stata lanciata dal premier greco Kyriakos Mitsotakis per ridare ossigeno al turismo. Il dibattito «è molto pertinente» perché tiene alta l’attenzione sulla campagna vaccinale, che resta «la priorità assoluta», ha sottolineato Michel, senza comunque nascondere le difficoltà.

Un passaporto del genere potrebbe essere visto come uno strumento per rendere i vaccini obbligatori, mentre molti Paesi vogliono mantenere la volontarietà, ha rilevato il leader belga. Allo stesso tempo, di fronte alla violenza della pandemia, bisognerà fare scelte «coraggiose», ha avvertito Michel.

Al dibattito sul passaporto dei vaccini non parteciperà la Gran Bretagna, ormai fuori dall’UE. L’isola, al contrario, in questo momento è più blindata che mai dopo lo stop ai collegamenti con Portogallo e Sudamerica, per paura della variante brasiliane, e l’imposizione di test anti-Covid per i passeggeri in arrivo dagli altri Paesi. Inoltre, tutti coloro che arrivano nel Regno potrebbero essere costretti a trascorrere un periodo di quarantena in appositi hotel, a loro spese: il governo sta valutando questa opzione.

La variante britannica del virus spaventa non solo a Londra ma tutta l’Europa. Anche l’Austria, come Germania e Olanda, ha prolungato il lockdown nazionale, fino al 7 febbraio. «Abbiamo ancora due o tre mesi difficili davanti a noi», ha avvertito il cancelliere Sebastian Kurz, che ha imposto ulteriori restrizioni: l’uso di mascherine Ffp2 nei negozi e sui mezzi pubblici e l’aumento a 2 metri del distanziamento.

La linea dura adottata dai governi serve anche a guadagnare tempo, in attesa che le campagne di vaccinazioni raggiungano numeri significativi. La Gran Bretagna ha già fornito la prima dose a 3,8 milioni di persone e l’obiettivo di Londra è coprire tutta la fascia degli adulti entro settembre. In UE l’Italia ha fatto meglio di tutti per il momento, con oltre un milione e centomila vaccinati, davanti alla Germania. Ed ha iniziato la somministrazione del richiamo, così come la Spagna. Mentre Israele si conferma il paese più virtuoso al mondo: ha già coperto oltre il 20% della popolazione.

Negli Stati Uniti, travolti da quasi 400 mila morti, Joe Biden punta a 100 milioni di dosi nei suoi primi 100 giorni. Per Anthony Fauci l’obiettivo è «fattibile».

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