«La contrapposizione tra global e no-global si è spostata nei partiti»

L’INTERVISTA

Intervista a Marco Giugni, professore presso la facoltà di Scienze politiche all’Università di Ginevra

«La contrapposizione tra global e no-global si è spostata nei partiti»
© Shutterstock / UNIGE

«La contrapposizione tra global e no-global si è spostata nei partiti»

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A 20 anni dal G8 di Genova cosa resta della contrapposizione tra Movimento no-global e globalizzazione?

«È difficile dare una risposta univoca. Il Movimento no-global è iniziato prima del G8 di Genova. Alcuni lo fanno risalire alle proteste di Seattle del 1999. Altri agli anni ’80 con i primi vertici alternativi organizzati da varie associazioni di movimento, ad esempio durante il G7 di Londra nel 1984. Poi si è progressivamente spento nella prima metà degli anni 2000, perlomeno nelle sue manifestazioni più visibili sotto forma di proteste di piazza. A mio parere questa contrapposizione nel tempo si è spostata dall’ambito extraparlamentare dei movimenti a quello più istituzionale dei partiti. Lo si vede bene nel successo di alcuni partiti - penso in particolare al Movimento 5 Stelle in Italia...

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