«La COVID negli USA? Ora è un problema di chi non ha voluto vaccinarsi»

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Con queste parole il presidente statunitense Joe Biden ha risposto alle domande sull’aumento dei casi nel Paese - «Se siete vaccinati non correte il rischio di essere ospedalizzati o di finire nel reparto di rianimazione o di morire», ha affermato poi il leader 78.enne

«La COVID negli USA? Ora è un problema di chi non ha voluto vaccinarsi»
© AP/Susan Walsh

«La COVID negli USA? Ora è un problema di chi non ha voluto vaccinarsi»

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La pandemia ora è un problema di chi non si vuole vaccinare. Lo ha detto nella notte il presidente statunitense Joe Biden, durante un dibattito col pubblico trasmesso sulla Cnn, rispondendo a chi gli chiedeva spiegazioni sull’aumento di nuovi casi di COVID-19 negli Stati Uniti. Il 78.enne ha poi nuovamente condannato l’assalto al Congresso.

«Se siete vaccinati non correte il rischio di essere ospedalizzati o di finire nel reparto di rianimazione o di morire», ha affermato il presidente USA.

La Food and Drugs Administration (Fda) statunitense darà il via libera finale ai vaccini, finora approvati in via d’emergenza, entro l’autunno. È la previsione di Joe Biden, convinto che l’approvazione finale incentiverà la gente ancora dubbiosa o scettica a vaccinarsi contro la COVID.

Il presidente americano ha anche affermato che i Cdc, la massima autorità sanitaria federale USA, emaneranno delle linee guida in cui si raccomanda a scuola l’uso della mascherina a tutti i bambini sotto i 12 anni.

Nelle ultime due settimane i casi di coronavirus negli Stati Uniti sono triplicati: lo indicano i dati della Johns Hopkins University, secondo la quale oltre l’80% di essi sono legati alla variante Delta. La media giornaliera è salita dai 13.700 nuovi contagi del 6 luglio agli oltre 37.000 nuovi casi del 20 luglio.

Secondo i dati del New York Times in 14 giorni c’è stato un balzo del 195%, con un aumento del 42% dei decessi che il 20 luglio sono stati 248. Aumentate anche del 49% le ospedalizzazioni mentre i test sono diminuiti del 13%.

Assalto al Congresso

Le teorie del complotto, come quelle di QAnon, che continuano a prosperare nel nostro Paese «mettono a rischio la reputazione dell’America all’estero», ha poi detto il presidente USA.

Biden, in un town hall della Cnn, ha raccontato come i leader G7 con cui ha parlato appaiono scettici e dubbiosi quando cerca di spiegare che «l’America ora è tornata. «Il resto del mondo si chiede ‘veramente siete tornati?’». Biden punta il dito sul clima avvelenato in politica ereditato nei 4 anni precedenti, che rende difficile il dialogo bipartisan.

«Altro che marcia pacifica. Basta guardare le immagini trasmesse dalla tv. Nessuno può dire che lo scorso 6 gennaio non è successo niente», ha poi affermato Biden, tornando ad auspicare una vera e propria indagine su quanto accaduto con l’assalto al Congresso da parte dei sostenitori di Donald Trump, attacco costato la vita a cinque persone.

Il presidente statunitense ha quindi puntato il dito sui repubblicani che stanno facendo di tutto per impedire che la commissione di inchiesta a Capitol Hill diventi operativa.

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