La Croazia pronta a introdurre l’euro nel 2023

Unione europea

Lo ha fatto sapere il primo ministro Andrej Plenković: «Con l’adesione nel 2013 all’UE, ci siamo impegnati anche ad adottare l’euro e così sarà»

 La Croazia pronta a introdurre l’euro nel 2023
Il primo ministro croato Andrej Plenković. ©Shutterstock

La Croazia pronta a introdurre l’euro nel 2023

Il primo ministro croato Andrej Plenković. ©Shutterstock

La Croazia sarà pronta per introdurre l’euro nel 2023, probabilmente già il primo gennaio, e il governo non ha nessuna intenzione di indire un referendum in materia. Lo ha detto il primo ministro Andrej Plenković, che lunedì scorso ha presentato al vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis le misure che Zagabria ha messo in atto per soddisfare i criteri dell’eurozona.

Il premier ha voluto ricordare che «il processo di adesione della Croazia all’Unione europea, conclusosi il primo luglio 2013 con l’ingresso del Paese nell’UE, ma non nell’area Schengen e nell’Eurozona, ha goduto del pieno appoggio di tutti i partiti politici» e dei cittadini, che si sono già espressi positivamente al referendum tenutosi nel 2012.

Plenković ha voluto in tal modo rispondere ai partiti sovranisti e all’opposizione nazionalista, che ha annunciato di voler a breve iniziare una raccolta firme per un referendum contro l’euro. «Con l’adesione nel 2013 la Croazia si è impegnata anche ad adottare l’euro e così sarà», ha affermato il premier.

La settimana scorsa è stato firmato il memorandum con la Commissione europea che dà il via libera alla Banca nazionale per coniare le nuove monete in euro. Nel luglio del 2020 l’Eurogruppo ha ammesso la Croazia al Meccanismo di cambio europeo (Erm-II), anticamera per la piena adozione dell’euro, nel quale deve restare almeno due anni.

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