La denuncia di una ragazza liberata: «Sono stata tenuta tra feci umane»

Nigeria

Una delle 279 ragazze liberate dopo il rapimento dalla scuola di Jangebe ha rivelato di essere stata messa in trincee disseminate di escrementi

La denuncia di una ragazza liberata: «Sono stata tenuta tra feci umane»
© EPA/STR

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Una delle 279 ragazze liberate dopo il rapimento di venerdì scorso in Nigeria dalla scuola di Jangebe, nello Stato di Zamfara, ha rivelato di essere stata messa in trincee disseminate di feci umane, secondo quanto riporta il giornale locale Daily Post. Hafsatu Anka ha detto in lacrime di aver visto donne e bambini e il padre di una delle loro compagne di scuola nel covo da tre mesi, aggiungendo che non le è mai stato permesso di pregare e di essere stata nutrita con riso e sabbia.

«Ci hanno accompagnato in un posto in cui alcuni di noi hanno riportato lussazioni ai piedi, pregavano come musulmani ma non ci hanno mai permesso di pregare e ci hanno nutrito con riso in cui mettevano la sabbia dopo la cottura», ha raccontato Hafsat. Il governatore di Zamfara, Bello Matawalle, ha affermato che banditi pentiti hanno assistito le agenzie di sicurezza nell’operazione di salvataggio e le ragazze sono state rilasciate senza il pagamento di alcun riscatto.

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