La Germania vara un piano da 750 miliardi

Emergenza sanitaria

«Faremo di tutto, ha affermato il ministro delle finanze Olaf Scholz, per aiutare le imprese e non far perdere posti di lavoro»

La Germania vara un piano da 750 miliardi
Carsten Koall/dpa via AP

La Germania vara un piano da 750 miliardi

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Il governo tedesco approva un piano di aiuti da 750 miliardi di euro, per contrastare gli effetti del coronavirus. Deve esser chiaro che la Germania farà di tutto, ha affermato il ministro delle finanze Olaf Scholz, per aiutare le imprese e non far perdere posti di lavoro.

Parole rivolte chiaramente ai mercati, e a chi volesse tentare di fare shopping, in questo momento segnato dal dramma del contagio, che in Germania avanza, e che costerà almeno cinque punti di pil, stando alle previsioni dell’esecutivo.

Nei prossimi giorni il Parlamento dovrà superare la clausola che prevede il freno al debito: Scholz infatti prevede una spesa di 156 miliardi da inserire nel bilancio del 2020, e cioè nuovi deficit da record, nel paese che per sette anni ha fatto del pareggio (lo «schwarze Null») non solo un obiettivo, ma un vero e proprio feticcio. Una cifra che - secondo i calcoli di Jp Morgan - vale il 4,7% del Pil e quindi farà sicuramente superare la soglia del 3%.

«Facciamo di tutto per proteggere la salute dei cittadini, per proteggere i posti di lavoro e le imprese, per proteggere il nostro paese», ha sillabato il vicecancelliere. «E osserviamo attentamente quello che succede sui mercati», ha aggiunto il collega delegato all’Economia, Peter Altmaier, sottolineando che le imprese potranno essere acquisite, anche totalmente, dallo Stato.

Anche le piccole imprese messe a rischio dalla paralisi del paese, che ha già chiuso scuole, negozi, ristoranti, locali, e che ieri ha lanciato il divieto dei contatti (non si può uscire per strada in gruppi di più di due persone) senza tuttavia bloccare le fabbriche, si prevedono iniezioni di denaro da 9 a 15 mila euro. Mentre le imprese da 250 dipendenti in su potranno contare sul fondo da oltre 500 miliardi.

In questo contesto viene inoltre ammorbidito il diritto fallimentare - le imprese in difficoltà potranno continuare a lavorare più a lungo. Si facilita inoltre l’accesso al famoso Hartz IV, il reddito di cittadinanza, per il quale non scatteranno più i controlli sul patrimonio. E chi non potrà pagare l’affitto, a causa del Coronavirus, non rischierà di perdere l’appartamento in cui vive: i proprietari di casa non potranno recedere dal contratto. Gli effetti del coronavirus sull’economia della locomotiva tedesca ci saranno e saranno pesanti, hanno chiarito poi i due ministri: «Ci aspettiamo un arretramento della crescita del pil almeno di entità pari a quella che si registrò nella crisi finanziaria del 2008-2009». Allora il calo fu del 5,6%.

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