La Gran Bretagna punge l’UE

G7

«La nostra integrità non si tocca» afferma il governo di Boris Johnson

La Gran Bretagna punge l’UE
© AP/Alastair Grant

La Gran Bretagna punge l’UE

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Il governo britannico di Boris Johnson ha rilanciato oggi la polemica con l’UE nel giorno dell’apertura formale del vertice dei leader del G7 in Cornovaglia, replicando a Bruxelles sull’attuazione del protocollo sull’Irlanda del Nord allegato all’accordo post Brexit.

«L’integrità del Regno Unito non è negoziabile», ha detto a Sky il ministro degli Esteri, Dominic Raab, a proposito del legame fra Londra e Belfast, aggiungendo che è l’Ue a dover assumere un atteggiamento più flessibile sull’attuazione del protocollo per risolvere la questione.

«Noi non negoziamo e non mercanteggiamo sull’integrità del Regno Unito, che si tratti di quella territoriale, costituzionale o dell’integrità economica, questa materia non è sul tavolo, non è negoziabile», ha insistito Raab, rispondendo indirettamente al presidente della Francia, Emmanuel Macron, il quale ieri aveva viceversa affermato che «niente è rinegoziabile» dell’accordo post Brexit, imputando finora a Londra il mancato rispetto di alcuni punti legati all’attuazione del protocollo nordirlandese.

«Io credo che la palla sia piuttosto nel campo dell’UE - ha replicato Raab - e non si capisce perché i francesi debbano incitare la Commissione di Bruxelles a non adottare un atteggiamento più pragmatico e flessibile».

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