La Gran Bretagna stanzia 1 miliardo per le scuole

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Il credito servirà a finanziare le attività di recupero per gli studenti degli istituti rimasti chiusi a causa del lockdown - Intanto il debito pubblico sale a quasi 2 mila miliardi

La Gran Bretagna stanzia 1 miliardo per le scuole
© Steve Parsons/Pool via AP

La Gran Bretagna stanzia 1 miliardo per le scuole

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Il governo Tory britannico di Boris Johnson mette sul piatto un altro miliardo di sterline extra per le scuole dell’Inghilterra, destinato a finanziare attività di recupero per gli studenti degli istituti rimasti chiusi a causa del lockdown nel quadro dell’emergenza coronavirus.

L’annuncio è arrivato oggi dallo stesso primo ministro, mentre dal fronte economico i dati certificano un deficit record da 55,2 miliardi per le casse del Tesoro nel mese di maggio e un debito pubblico totale salito a quasi 2000 miliardi di sterline: per la prima volta da mezzo secolo oltre l’ammontare del Pil nazionale, sullo sfondo della necessità di assicurare l’intervento di emergenza dello Stato nell’economia rivendicato dal cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, per far fronte «al pesante impatto» della pandemia su business e famiglie.

«Sono determinato a fare tutto ciò che posso affinché tutti i nostri ragazzi tornino a scuola a settembre, intanto intendiamo attuare progetti di sostegno», ha scritto Johnson riguardo all’intervento sulla scuola. Intervento apprezzato da presidi e organizzazioni di docenti, che chiedono tuttavia precisazioni sull’uso dei nuovi fondi; e considerato invece ancora insufficiente dall’opposizione laburista.

In Inghilterra una riapertura parziale delle scuole limitata alle classi prima e sesta delle primarie in grado di garantire il distanziamento è scattata a inizio giugno. Ma la successiva tappa per una ripresa più ampia dal 15, inizialmente evocata da Johnson, è stata rinviata causa problemi logistici e di precauzione sanitaria tuttora elevata.

Il governo locale laburista del Galles ha da parte sua annunciato un ripartenza generalizzata per il 29 giugno sul territorio gallese. Mentre quelli della Scozia (indipendentista) e dell’Irlanda del Nord (a guida unionista) non prevedono di rivedere il lockdown scolastico totale fino a settembre nell’ambito delle decisione regolate dai poteri della devolution nelle rispettive nazioni del Regno.

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