La panne di Facebook tra fastidio e liberazione

L’intervista

Con Gabriele Balbi, professore dell’Università della Svizzera italiana, proviamo a dare un senso «sociologico» al blackout di cui è stato protagonista il social network di Menlo Park

La panne di Facebook tra fastidio e liberazione
© DPA

La panne di Facebook tra fastidio e liberazione

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Ieri, 4 ottobre, il mondo si è ritrovato per alcune ore senza i servizi e le app del gruppo Facebook. C’è chi, con ironia, si è divertito su Twitter, chi invece ha riscoperto i cari e vecchi SMS e chi, ancora, semplicemente se n’è fregato. Ma che significato possiamo dare, da un punto di vista comunicativo e sociologico, a quanto successo? Ne parliamo con Gabriele Balbi, professore associato in media studies presso l’Istituto di media e giornalismo dell’USI nonché direttore del Bachelor in Scienze della comunicazione, direttore dell’Osservatorio sui media e le comunicazioni in Cina, vice direttore dell’Istituto di media e giornalismo e senatore del Senato accademico USI.

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