La Serbia ribadisce il no alla NATO

Alleanze

Il Paese balcanico sceglie la neutralità militare - Dito puntato contro i bombardamenti del 1999 che posero fine alla guerra in Kosovo

 La Serbia ribadisce il no alla NATO
Alexandar Vucic (destra) e Aleksandar Vulin. ©AP/DARKO VOJINOVIC

La Serbia ribadisce il no alla NATO

Alexandar Vucic (destra) e Aleksandar Vulin. ©AP/DARKO VOJINOVIC

La scelta di neutralità militare della Serbia, che non intende aderire alla Nato né ad altre alleanze militari, è stata ribadita dal ministro della difesa Aleksandar Vulin.

«Finché sarà (il presidente) Aleksandar Vucic a guidare il Paese, e finché sarò io il ministro della difesa, la Serbia non sarà membro della Nato né aderirà ad altre alleanze militari», ha detto Vulin, che è leader del Movimento dei socialisti, una forza politica che fa parte della coalizione di governo.

Parlando a una manifestazione elettorale a Pozarevac, est di Belgrado, in vista delle elezioni del 21 giugno, il ministro della difesa è tornato a puntare il dito contro i bombardamenti aerei condotti dalla Nato nella primavera 1999 sulla Serbia di Slobodan Milosevic, raid che posero fine alla guerra del Kosovo.

«Nella giornata di oggi di 21 anni fa la Nato attuò uno dei crimini più efferati contro la popolazione civile. Sul ponte di Varvarin furono uccise donne, bambini, i più bravi studenti di matematica, furono uccisi i nostri figli», ha affermato Vulin. La Serbia, ha aggiunto, non cesserà mai di cercare le responsabilità, non dimenticherà mai né gli assassini né le loro vittime».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1