La Spagna toglie la mascherina (all’aperto)

PANDEMIA

Il decreto prevede che si possa non indossare quando è possibile mantenere le distanze e non c’è il rischio di assembramenti

La Spagna toglie la mascherina (all’aperto)
© KEYSTONE (EPA/Pep Morell)

La Spagna toglie la mascherina (all’aperto)

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La Camera dei Deputati spagnola ha convalidato il decreto del governo che elimina l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto nei casi in cui non ci siano assembramenti di persone e quindi sia possibile mantenere una distanza di 1,5 metri da individui non conviventi.

Secondo i media iberici, l’ok è stato concesso grazie ai voti a favore di tutti i gruppi parlamentari, ad eccezione del Partito Popolare che ha votato contro, e di Vox (estrema destra), Esquerra Republicana e Junts per Catalunya - indipendentisti catalani di sinistra, al governo nella loro regione - e Pnv (nazionalisti baschi, anche loro presenti nel rispettivo esecutivo regionale), che si sono astenuti.

La misura è entrata in vigore a fine giugno, dopo l’approvazione da parte del governo di Pedro Sánchez di un decreto apposito che modifica la legge che imponeva l’uso della mascherina in ogni caso. Nelle settimane successive, la Spagna ha registrato un’impennata di nuovi contagi; in virtù di questa situazione, alcune regioni, tra cui i Paesi Baschi, avevano chiesto di ripristinare l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

«Questo decreto contempla solo un uso flessibile delle mascherine in circostanze precise, la norma generale è che continuano a essere obbligatorie», ha detto nel suo intervento alla Camera Carolina Darias, ministra della Sanità. Ora il decreto convalidato sarà sottoposto a successivi passaggi parlamentari per diventare legge.

La situazione epidemiologica

La quinta ondata di contagi di COVID-19 in Spagna evolve con ritmo differente a seconda delle regioni, in base ai dati diffusi dalle autorità e ripresi dai media iberici: mentre nei Paesi Baschi (al nord) è stato notificato il record giornaliero di positivi da inizio pandemia, con 1.583 nuovi casi, in Catalogna (nord-est) la trasmissione del virus sembra in fase calante, con l’indice Rt di nuovo sotto l’1, anche se preoccupa il numero di persone ricoverate in terapia intensiva (superiore ai 400).

L’evoluzione della nuova ondata continua comunque a provocare grandi quantità di contagi anche in altre regioni del Paese. A Madrid incidenza e ricoveri sono in crescita, mentre la variante Delta si è ormai presa quasi completamente la scena, visto che ha provocato l’88,1% dei nuovi casi, secondo il governo regionale.

In Andalusia (sud della Spagna), l’ascesa dei contagi è «preoccupante» anche se non al punto da creare «allarme generale», secondo il governatore Juanma Moreno. Nella Comunità Valenciana (est) si sta pensando di ampliare il numero di municipi in cui vige il coprifuoco notturno a causa dell’alto livello raggiunto dall’incidenza.

Casi e ricoveri in terapia intensiva notificati oggi sono in leggero calo alle Baleari, mentre il governo delle Canarie non ha ancora diffuso l’aggiornamento odierno.

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