La verità di Ghislaine Maxwell, tremano vip e potenti

il caso

Le carte dell’indagine su Jeffrey Epstein e la fidanzata iniziano ad essere pubblicate per ordine di un giudice e si scoprono i dettagli sugli abusi a cui partecipavano ragazze spesso minorenni

La verità di Ghislaine Maxwell, tremano vip e potenti
© AP Photo/John Minchillo

La verità di Ghislaine Maxwell, tremano vip e potenti

© AP Photo/John Minchillo

Orge senza sosta e ovunque, in casa, in spiaggia, in giardino, sui lettini a bordo piscina. Festini sfrenati a cui spesso partecipavano ragazze minorenni reclutate a New York o in Europa e portate a Little St. James, l’ormai famigerata «Pedophile Island» di Jeffrey Epstein nell’arcipelago delle Isole Vergini. Abusi sessuali a cui partecipava la fidanzata Ghislaine Maxwell, spesso perpetrati anche a bordo del jet privato del finanziere, quel «Lolita Express» su cui era stato sistemato un grande letto e che, raccontano i testimoni, ha ospitato decine di vip e di potenti portandoli nel Paradiso privato ai Caraibi.

Ma ora che le carte delle indagini cominciano ad essere pubblicate per ordine di un giudice federale di Manhattan, Loretta Preska, quei vip e quei potenti tremano. E sanno che c’è una potenziale bomba ad orologeria pronta ad esplodere: il verbale dell’interrogatorio a cui nel 2016 fu sottoposta proprio Ghislaine Maxwell, già allora sospettata di essere la complice del finanziere morto suicida in carcere, finita anche lei dietro le sbarre di una prigione federale lo scorso 2 luglio, a Brooklyn.

Quella deposizione è ancora «sotto sigillo», grazie al ricorso dei legali di Maxwell per tentare di bloccarne la pubblicazione. Ma lunedì la verità della donna, accusata di aver gestito per anni la rete di sfruttamento messa in piedi da Epstein, potrebbe diventare di dominio pubblico. E c’è chi è convinto che potrebbero essere molti i nomi famosi a saltar fuori.

Intanto, tra le decine di documenti già svelati nelle ultime ore, spunta anche un fitto scambio di posta elettronica tra Epstein e Maxwell, che testimonia come i due siano rimasti in stretto contatto almeno fino al gennaio 2015. Questo nonostante la donna abbia sempre giurato di non avere più rapporti col finanziere newyorchese da una decina di anni.

In una delle email del 25 gennaio del 2015 «Jeffrey» scrive a una «GMax» evidentemente preoccupata: «Esci e cammina a testa alta, non agire come un criminale in fuga. Non hai fatto nulla di sbagliato». A quel tempo il nome di Ghislaine era stato tirato fuori da Virginia Giuffre, la testimone chiave del caso Epstein, che accusa di essere stata reclutata dalla donna quando era minorenne e da lei addestrata per diventare una «schiava del sesso».

A raccontare nel dettaglio cosa accadeva a Little St. James è proprio la Giuffre che Maxwell conobbe a Mar-a-Lago, il residence di Donald Trump dove l’allora teenager lavorava negli spogliatoi. Nelle carte pubblicate l’accusatrice racconta che Ghislaine partecipava alle orge e faceva sesso anche con le donne. E come Jeffrey si vantasse delle giovanissime ragazze che arrivavano sull’isola: «La cosa più terribile che gli ho sentito dire è che erano arrivate due dodicenni dalla Francia come regalo di compleanno di un suo amico».

Sempre Giuffre ricorda come sul jet privato di Epstein hanno viaggiato decine di persone famose: non solo Bill Clinton ma - riportano alcuni media che hanno letto la testimonianza della donna - anche Al Gore, Naomi Campbell, Heidi Klum, ed tanti altri. Sempre Giuffre fa spesso il nome del principe Andrea d’Inghilterra che vide una volta che fu fatta volare in Europa, e del super avvocato Alan Dershowitz, quello che ha difeso O. J. Simpson e poi Donald Trump dall’impeachment.

«Una volta - ricorda la testimone - ero sull’isola e dissi a Epstein: ‘ma che ci fa qui Bill Clinton!’. Lui rise e mi rispose: ‘mi deve un favore...».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 2

    Il re Juan Carlos lascia la Spagna

    l’annuncio

    Dopo le inchieste giudiziarie che lo hanno visto indagato per presunta evasione fiscale, il re emerito lascerà palazzo della Zarzuela per trasferirsi all’estero

  • 3

    Trump indagato per frode bancaria

    stati uniti

    La procura di Manhattan ha depositato nuovi atti per sollecitare il presidente americano a consegnare le dichiarazioni fiscali personali e aziendali degli ultimi 8 anni

  • 4

    «Le accuse contro Infantino sono infondate»

    caso lauber

    I vertici della FIFA hanno ribadito la loro contrarierà sul procedimento penale aperto nei confronti del suo presidente: «Sarebbe più importante occuparsi prima dei vecchi casi con gravi sospetti»

  • 5
  • 1
  • 1