Le prime reazioni dall’estero sull’attacco di Lugano

aggressione alla manor

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha espresso solidarietà alla Svizzera e alla Città sul Ceresio: «Affronteremo insieme il terrorismo islamista in Europa e difenderemo i nostri valori» - La vicenda è stata ripresa anche dalla stampa estera

Le prime reazioni dall’estero sull’attacco di Lugano
© APA/HERBERT NEUBAUER

Le prime reazioni dall’estero sull’attacco di Lugano

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«Affronteremo insieme il terrorismo islamista in Europa e difenderemo i nostri valori». Parola del cancelliere austriaco Sebastian Kurz che tramite un tweet ha espresso solidarietà alla Svizzera e in particolare alla Città sul Ceresio.

«Condanno pienamente l’attacco terroristico islamista di oggi a Lugano. Siamo vicini alla Svizzera in queste ore difficili» ha scritto il capo del Governo, volgendo un pensiero anche alle due donne ferite durante l’accoltellamento. Menzionata anche la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, che a inizio novembre aveva a sua volta espresso vicinanza all’Austria per l’attentato terroristico di Vienna.

La capitale austriaca, lo ricordiamo, era stata teatro di un terribile attacco lo scorso 2 novembre. In quell’occasione Kujtim Fejzulai, austro-macedone di 20 anni, aveva ucciso quattro persone, ferendone oltre venti prima di essere neutralizzato.

La reazione immediata delle autorità austriache aveva portato all’arresto di altre persone legate a quella che era stata definita una «rete jihadista». E tra loro figurano anche un 18.enne e un 24.enne fermati a Winterthur e sospettati di avere avuto collegamenti con lo stesso attentatore di Vienna.

I commenti

Dall’estero giungono anche le reazioni dei principali quotidiani europei. «laRepubblica», per esempio, riporta i fatti avvenuti in piazza Dante mettendo l’accento sulla presenza di cittadini svizzeri «nella galassia del terrorismo islamico».

Alla testata romana fa eco «La Stampa». Il sito del quotidiano torinese per il momento si limita a decrivere quanto accaduto. Il fatto di sangue ha suscitato preoccupazione anche nelle nazioni a noi confinanti. La testata tedesca «Bild» ha riportato la notizia sottolineando la vicinanza dell’autrice dell’aggressione alla «milizia islamica». Sul fronte francese, dove il radicalismo islamico ha un’impronta più presente, «Le Figaro» dedica alla vicenda ampio rilievo, riallacciandosi all’intensificazione della lotta al terrorismo da parte dell’Europa.

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