«Libano in ginocchio, vittima del suo sistema politico»

L’intervista

Il Libano vive una delle più gravi crisi economiche e sociali del mondo: il sunnita Najib Mikati è stato nominato primo ministro con l’incarico di formare un Governo - Prima di lui Saad Hariri non è riuscito a trovare un compromesso con i principali partiti - Abbiamo intervistato l’esperto di Medio Oriente Francesco Mazzucotelli sui mali di questo Paese

 «Libano in ginocchio, vittima del suo sistema politico»
© AP/Bilal Hussein

«Libano in ginocchio, vittima del suo sistema politico»

© AP/Bilal Hussein

Mikati in passato aveva già ricoperto due volte questo incarico. Com’è visto dai libanesi?

«È da tempo che non vado in Libano a causa della pandemia, per cui le mie valutazioni si basano solo sui contatti che mantengo con un certo numero di persone di questo Paese. Quello che ho potuto cogliere è un’enorme stanchezza da parte della popolazione di fronte alle difficili condizioni di vita. Il deprezzamento della valuta libanese ha portato a un crollo vertiginoso del potere d’acquisto anche per chi fa parte del ceto medio. Nei negozi si fa fatica a trovare il latte in polvere e altri beni essenziali. Mikati non è un volto nuovo della politica libanese ed è l’espressione di quella politica clientelare contro la quale i libanesi avevano manifestato già nel 2019. Però il Paese in questo momento si...

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