Litiga con manifestanti e gli danno fuoco

Proteste

Continuano le violenze a Hong Kong dopo il ferimenti di stamattina di un uomo da parte di un agente - La governatrice Lam: «I rivoltosi sono i nemici del popolo»

Litiga con manifestanti e gli danno fuoco
© Keystone

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Un uomo è stato dato alle fiamme a Hong Kong in una giornata di scontri violenti tra manifestanti pro-democrazia e polizia. Ora è in condizioni critiche per le ustioni di secondo grado sul 28% del corpo tra braccia e torace.

L’episodio, ancora da ricostruire, è stato riportato dalla Rthk come avvenuto nel primo pomeriggio a Ma On Shan. L’uomo, di mezza età, si è confrontato con un gruppo di giovani attivisti accusandoli di essere «britannici» e non cinesi. Una persona gli avrebbe versato poi del liquido infiammabile appiccando poi le fiamme.

Dare fuoco a una «persona è un atto totalmente inumano e imperdonabile». Così la governatrice Carrie Lam, in merito al caso dell’uomo vittima di un di un diverbio con gli attivisti che lo hanno cosparso di liquido infiammabile.

Il fatto si situa dopo una mattinata di violenza, con il ferimento di almeno due persone cui un agente ha sparato a bruciapelo in mezzo alla folla, uno dei quali sarebbe grave. Il ragazzo di 21 anni colpito da un agente è infatti in condizioni critiche dopo aver subito un intervento chirurgico. Nella conferenza stampa della polizia, il sovrintendente capo John Tse ha detto che l’agente «non aveva cattive intenzioni», ma temeva che il ragazzo volesse sfilargli la pistola.

«L’agente ha sfoderato il revolver come avvertimento. Il ragazzo non ha smesso di provare a prendere l’arma». Sul caso è stata avviata un’indagine. Sospensione immediata, invece, per l’agente che con la sua moto ha tentato più volte di investire i manifestanti.

La governatrice Lam, sollecitando «quanto prima il ritorno della calma», ha citato le due persone in «condizioni critiche»: il 21.enne («incidente in una azione di rispetto della legge» a suo parere) e dell’uomo dato alle fiamme. In conferenza stampa, Lam ha accusato i «rivoltosi» di «distruggere ormai senza sosta la società», aggiungendo di voler dire a tutti loro che «non riusciranno a vedere le loro richieste soddisfatte».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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