«Lo sterminio cinese degli uiguri va contrastato da tutti i governi»

L’intervista

Negli ultimi dieci anni la repressione contro la minoranza di fede musulmana che abita nella regione cinese dello Xinjiang è molto peggiorata - Ne abbiano parlato con il presidente del Congresso mondiale degli uiguri Isa Dolkun in margine al Film festival dei diritti umani che si conclude domenica a Lugano

«Lo sterminio cinese degli uiguri va contrastato da tutti i governi»
Isa Dolkun, presidente del Congresso mondiale degli uiguri, ospite a Lugano.

«Lo sterminio cinese degli uiguri va contrastato da tutti i governi»

Isa Dolkun, presidente del Congresso mondiale degli uiguri, ospite a Lugano.

La repressione cinese degli uiguri, minoranza di religione islamica dell’area nord-occidentale dello Xinjiang, continua nell’indifferenza dei Paesi musulmani e nell’impasse di quelli occidentali. Isa Dolkun, presidente del Congresso mondiale degli uiguri, ospite a Lugano del Film Festival Diritti Umani (14-18 ottobre), fa il punto della situazione.

Repressione, isolamento, incarcerazione di persone solo per la loro fede. È cambiato qualcosa per la minoranza degli uiguri in Cina nell’ultimo decennio?

«La situazione in questo periodo è purtroppo drammaticamente peggiorata. Anche se gli uiguri sono sempre stati vittime di repressioni e violenze da parte del Partito comunista cinese non avremmo certo potuto immaginare un peggioramento così incisivo. Il massacro di Uruqmi e la presa del potere di...

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