Lotta al terrorismo, verso una riforma di Schengen

bruxelles

Il focus sarà impedire ai foreign fighter di entrare nell’area Schengen senza essere visti - Ne hanno discusso in videoconferenza i ministri dell’Interno Ue

Lotta al terrorismo, verso una riforma di Schengen
©EPA/CHRISTIAN BRUNA

Lotta al terrorismo, verso una riforma di Schengen

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«Nel maggio prossimo presenterò la strategia per la riforma di Schengen». Lo ha annunciato oggi la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, ricordando che il 30 novembre ci sarà il primo incontro del forum per la messa a punto della strategia.

Johansson ha ricordato inoltre, al termine della prima parte dei lavori della videoconferenza dei ministri dell’Interno Ue, che il 9 dicembre presenterà la nuova agenda della Commissione per la lotta al terrorismo.

«L’obiettivo delle nostre autorità deve essere quello di fare tutto il possibile per impedire ai foreign fighter, molti dei quali con trascorsi di combattimento, di entrare nell’area Schengen senza essere scoperti, siano essi cittadini di uno Stato membro dell’Ue o meno». Così la bozza di dichiarazione dei ministri dell’Interno dell’Ue, riuniti oggi in videoconferenza.

Secondo un tweet della commissaria europea, Ylva Johansson, «la lotta contro l’estremismo non deve portare all’esclusione e alla stigmatizzazione dei gruppi religiosi. La nostra lotta al terrorismo non è diretta contro credenze religiose o politiche, ma contro l’estremismo fanatico e violento».

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