Maxi inchiesta su una rete di pedofili, 30 mila i sospettati

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Molti di questi soggetti si scambiano informazioni in alcuni forum sul web, dandosi anche consigli su come rendere accomodanti i bambini - Secondo gli inquirenti mettono in rete i video delle loro violenze e si incoraggiano a vicenda

Maxi inchiesta su una rete di pedofili, 30 mila i sospettati
© CdT/Archivio

Maxi inchiesta su una rete di pedofili, 30 mila i sospettati

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Sono più di 30 mila i sospettati in un’inchiesta su una rete di pedofili partita dalla città di Bergisch Gladbach, in Germania. Lo ha affermato il ministro della giustizia del Land del Nordreno-Vestfalia Peter Bisenbach a Duesseldorf, secondo quanto riportano i media tedeschi.

Gli inquirenti hanno rivelato come molti di questi soggetti si scambino informazioni in alcuni forum sul web, dandosi anche consigli su come rendere accomodanti i bambini.

Si tratta di una rete criminale internazionale che ha il suo epicentro nelle regioni di lingua tedesca. Nelle chat, stando agli inquirenti, i pedofili, che dopo gli abusi mettono su internet i video delle loro violenze, si incoraggiano a vicenda. Fino ad ora, nel caso della rete scoperta a partire da Bergisch Gladbach, vicino a Colonia, erano stati identificati 72 sospettati. A maggio era stato arrestato un soldato di 27 anni.

«Non avevo mai sospettato neppure lontanamente questa dimensione del fenomeno degli abusi in rete. Dobbiamo ammettere che questi crimini sono molto più diffusi di quanto immaginassimo», ha affermato il ministro della giustizia del Land. Le indagini erano iniziate lo scorso ottobre con un arresto a Bergisch Gladbac.

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