«Migliaia di ricoveri a causa delle fake news sul coronavirus»

Pandemia

Secondo uno studio internazionale, false notizie e teorie complottiste sulla COVID-19 sarebbero collegate a 800 decessi e 6 mila pazienti finiti in ospedale - Tra i Paesi più «inquinati»: India, Usa, Cina e Spagna

 «Migliaia di ricoveri a causa delle fake news sul coronavirus»
©AP Photo/Ramon Espinosa

«Migliaia di ricoveri a causa delle fake news sul coronavirus»

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Disinformazione, false notizie e teorie complottiste sulla COVID-19 dilagano. E a questa disinformazione sono stati collegati 800 decessi, 6 mila ricoveri e infortuni gravi. Sessanta persone sono morte per aver bevuto metanolo come cura per il coronavirus.

È quanto emerge da uno studio internazionale coordinato da esperti presso l’Università del Nuovo Galles del Sud (Australia) e pubblicato sull’American Journal of Tropical Medicine and Hygiene.

In base all’analisi di documenti contenenti rumors, stigma (frasi discriminatorie) e teorie cospirative postati sui social in 25 lingue diverse e 87 Paesi, sono state almeno tre da gennaio ad aprile le ondate infodemiche a colpi di affermazioni false o non verificate, frasi discriminatorie e complottismo.

L’89% delle notizie sono state classificate come «rumors» (affermazioni senza alcun fondamento verificabile), il 7,8% come teorie complottiste.

I Paesi più «inquinati» da fake, rumours e teorie cospirative sono India, Usa, Cina, Spagna, Indonesia e Brasile. L’Italia, uno dei primi Paesi colpiti dalla pandemia in Europa, si pone in posizione intermedia.

Tra gli esempi di rumors ci sono affermazioni come «le uova di gallina sono contaminate con coronavirus» e «bere candeggina potrebbe uccidere il virus». Frasi discriminatorie (stigma) sono invece affermazioni come «ogni malattia viene dalla Cina». Mentre tra le affermazioni complottiste figurano frasi come «dietro al virus c’è la Bill & Melinda Gates foundation con l’intento di aumentare le vendite di vaccini».

«I rumors - scrivono gli autori del lavoro - possono risultare credibili e avere effetti potenzialmente pericolosi di salute pubblica. Per esempio il mito secondo cui a alte concentrazioni l’alcol uccide il virus che hanno circolato quasi ovunque possono portare a comportamenti a rischio.

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