Mottarone, il piccolo Eitan verso Israele in volo da Lugano

ITALIA

Il bimbo, sopravvissuto all’incidente della funivia lo scorso maggio, avrebbe raggiungo Tel Aviv sabato sera a bordo di un jet privato partito dall’aeroporto di Agno – La procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona – La famiglia materna: «Qua ora riceve le cure di cui ha bisogno»

Mottarone, il piccolo Eitan verso Israele in volo da Lugano

Mottarone, il piccolo Eitan verso Israele in volo da Lugano

«Il nonno non ha riportato Eitan a casa all’orario stabilito». Così si erano espressi sabato sera i legali della zia paterna del bambino israeliano di 6 anni, unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia della funivia del Mottarone, informando i media del «rapimento» del piccolo. E oggi il Corriere della Sera fornisce maggiori dettagli su quanto accaduto, riferendo di un coinvolgimento del canton Ticino. Il piccolo avrebbe infatti raggiunto Tel Aviv insieme a Shmuel Peleg, il nonno materno di 58 anni, a bordo di un jet privato partito sabato da Lugano.

Sarebbe stato lo stesso uomo a spiegarlo ai suoi avvocati in Italia. Perché secondo lui Eitan Biran, a uno degli incontri autorizzati dal giudice tutelare di Pavia, sarebbe apparso «in pessime condizioni mentali e fisiche». Dalla provincia di Pavia dove il bimbo vive affidato alla zia (sorella del papà), il nonno materno avrebbe quindi guidato fino in Svizzera e avrebbe caricato il nipotino su un volo charter decollato da Agno alle 15 e atterrato a Tel Aviv alle 18.30. Da Israele l’uomo - in «guerra» con la famiglia del papà di Eitan per l’affido sin dal tragico incidente - proclama la sua innocenza e per bocca dei legali dice di «non essere un rapitore» perché era in possesso del passaporto israeliano del piccolo (nonostante gli fosse stato imposto di consegnarlo entro il 30 agosto) e perché «nessuno gli ha mai notificato il divieto di espatrio».

Di parere opposto sono gli avvocati della zia paterna, secondo cui Eitan non poteva lasciare l’Italia se non «accompagnato dalla tutrice».

La Procura di Pavia ha nel frattempo aperto un’inchiesta per sequestro di persona. L’avvocato della zia paterna, in tribunale a Pavia, ha richiesto l’attivazione della convenzione internazionale dell’Aja che regola le sottrazioni internazionali di minori. Il nonno di Eitan è stato iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona aggravato dal fatto che la vittima è un minorenne. Nell’inchiesta si scava anche su presunte complicità di altre persone nel blitz che ha portato al presunto rapimento. Ieri sera la famiglia materna del bambino ha dichiarato alla radio israeliana 103 che Eitan è ora in cura presso il Sheba Medical Center, alla periferia di Tel Aviv.

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