Multa a chi viola l’isolamento in Gran Bretagna, pattugliamenti a Madrid

Coronavirus

Diversi Paesi europei si stanno muovendo per arginare il dilagare della seconda ondata della pandemia

Multa a chi viola l’isolamento in Gran Bretagna, pattugliamenti a Madrid
©Yui Mok/PA via AP

Multa a chi viola l’isolamento in Gran Bretagna, pattugliamenti a Madrid

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È arrivato il momento della fermezza per arginare la seconda ondata della pandemia in Europa. In Gran Bretagna scatteranno multe salate per chi violerà i lockdown locali, in una Madrid costellata di ‘zone rosse’ gli agenti pattuglieranno le strade. In tutto il mondo, dove si è prossimi al milione di morti, tenere il Covid a bada è ancora possibile ma bisogna agire con impegno e responsabilità, ha sottolineato l’Oms. Prendendo l’Italia come esempio.

In una Gran Bretagna dove 15 milioni di persone sono dovute tornare in isolamento, per la recrudescenza del virus, «tutti devono seguire le regole per evitare un nuovo lockdown nazionale», ha avvertito il ministro della salute Matt Hancock, parlando di «punto critico». Il premier Boris Johnson sta valutando l’ipotesi di vietare le riunioni familiari e la riduzione dei pub, misure restrittive sono sul tavolo anche per Londra. Nel frattempo, dal 28 settembre, chi rifiuterà l’auto-isolamento potrà essere sanzionato fino a 10.000 sterline.

In Spagna, dove l’epidemia è galoppante, Madrid si sveglierà semi-blindata, con sei distretti, nelle zone più povere e fragili, che verranno isolati. Per il rispetto della quarantena la polizia municipale andrà in strada e nei luoghi più affollati. I primi due giorni soltanto per informare, poi anche per multare. Nella capitale non tutti sono d’accordo, anzi è montata la protesta di chi non vuole restare chiuso in casa: in centinaia sono scesi in piazza.

Nel resto dell’Europa la situazione peggiora un po’ dappertutto. La Francia ha superato i 13 mila nuovi contagi per due giorni di fila e si mantiene sopra i 10 mila, la Russia oltre 6 mila, la Polonia ha bruciato 2 record in 2 giorni, In Olanda i nuovi casi quotidiani sono raddoppiati in una settimana.

Anche in Italia la circolazione del virus sta aumentando, ma resta ancora relativamente sotto il livello di guardia. Il sistema sta tenendo bene, ha rilevato l’Oms: un «esempio scintillante di unità nazionale e solidarietà, impegno comune e umiltà» grazie a cui «anche la situazione peggiore si può invertire», ha sottolineato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. Ricordando che l’Italia, primo paese ad essere investito dalla pandemia dopo la Cina, «ha preso decisioni difficili ed ha insistito su quelle, riducendo la trasmissione e salvando molte vite».

Il capo dell’Oms, intervenendo al forum di Assisi, ha ribadito che la «seconda ondata si può contenere», ma a patto di seguire delle regole: «Evitare gli assembramenti di massa, proteggere i più vulnerabili, gli anziani e quelli con patologie pregresse, seguire le disposizioni e le raccomandazioni dei governi e delle istituzioni pubbliche, continuare a fare i test». Un promemoria quanto mai necessario in alcune aree del mondo dove il Covid-19 appare quasi fuori controllo. E’ il caso dell’India, dopo gli oltre 92.000 registrati in appena 24 ore: il più alto numero in un giorno al mondo dall’inizio di agosto. Il subcontinente conta ormai 5,4 milioni di persone infettate, ma mantenendo questi ritmi rischia di scalzare gli Stati Uniti dalla vetta dei paesi più malati del pianeta.

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