Navalny: «Chiesta la mia carcerazione»

il caso

Il servizio penitenziario russo ha domandato l’incarcerazione dell’oppositore per aver violato i termini della sospensione condizionale concessagli per una pena del 2014 mentre si trova in Germania per un presunto avvelenamento di cui è sospettato il Cremlino

 Navalny: «Chiesta la mia carcerazione»
©Keystone

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L’oppositore russo Alexiei Navalny ha annunciato che il servizio penitenziario russo ha chiesto ad un tribunale di incarcerarlo per aver violato i termini della sospensione condizionale della pena concessagli per una condanna a tre anni e mezzo della fine del 2014.

Navalny è in Germania dopo un presunto avvelenamento del quale è sospettato il Cremlino, ma il mese scorso il servizio penitenziario russo ha ordinato al dissidente di presentarsi subito davanti al giudice di sorveglianza a Mosca in base alla sentenza del 2014 perché altrimenti avrebbe rischiato di finire in carcere.

«Putin - ha scritto Navalny su Twitter - è così infuriato per il fatto che sono sopravvissuto all’avvelenamento che ha ordinato al servizio federale penitenziario (Fsin) di andare in tribunale e chiedere di trasformare la mia condanna con la condizionale in una condanna reale. ‘In connessione con il compimento di un nuovo reato’. Questo nonostante il periodo di prova sia terminato il 30 dicembre».

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