Navalny: le sue organizzazioni bollate di «estremiste»

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Un tribunale moscovita ha messo al bando ogni attività delle organizzazioni guidate dal dissidente russo in carcere - USA e Gran Bretagna condannano la decisione

Navalny: le sue organizzazioni bollate di «estremiste»
©Artemie Mindrin, Rain TV Channel via AP

Navalny: le sue organizzazioni bollate di «estremiste»

©Artemie Mindrin, Rain TV Channel via AP

(Aggiornato alle 7.31) Un tribunale di Mosca ha bollato come ‘estremiste’ le organizzazioni politiche guidate dal dissidente russo in carcere Alexei Navalny, vietando ogni attività e rendendo il personale passibile di procedimenti penali.

Una dichiarazione del tribunale della città di Mosca ha affermato che gli uffici della rete regionale di Navalny e la sua organizzazione anticorruzione sono stati etichettati come estremisti e banditi con effetto immediato per avere «diffuso informazioni che incitavano all’odio e al disprezzo contro i funzionari del governo».

Navalny: «Non ci tireremo indietro»

Il dissidente russo in carcere Alexeï Navalny ha commentato la decisione del tribunale di Mosca di dichiarare le sue organizzazioni ‘estremiste’ affermando che «non si tirerà indietro» .

«Ci gestiremo, ci evolveremo, ci adatteremo. Ma non ci tireremo indietro rispetto ai nostri obiettivi e alle nostre idee. Questo è il nostro Paese e non ne abbiamo altri», ha scritto Navalny sul suo account Instagram dopo l’annuncio della decisione.

Le reazioni

Gli Usa hanno condannato la decisione «particolarmente inquietante» della giustizia russa di designare come «estremisti» i gruppi dell’organizzazione di Alexiei Navalny, attualmente in carcere, e hanno chiesto la sua liberazione «immediata e incondizionata» dell’oppositore.

«Questa decisione mette i dipendenti, i volontari e i simpatizzanti in tutta la Russia sotto la minaccia di procedimenti penali e di incarcerazione per l’esercizio dei diritti umani fondamentali garantiti dalla costituzione russa», ha denunciato il portavoce della diplomazia americana, Ned Price.

Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab ha definito «perversa» la sentenza del tribunale russo che ha messo fuori legge le organizzazioni politiche del leader dell’opposizione Alexei Navalny etichettandole come «estremiste».

«È un altro attacco kafkiano contro coloro che si battono contro la corruzione e per società aperte, ed è un tentativo deliberato di mettere al bando la vera opposizione politica in Russia».

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