Negli Stati Uniti è allerta: più di 100 mila casi al giorno

Pandemia

La media dell’ultima settimana è di 114.150 nuovi casi, con un incremento del 52,4%, e di 1.257 morti - Il New York Times rivela che la variante Omicron era già presente a New York prima ancora di ricevere il nome

Negli Stati Uniti è allerta: più di 100 mila casi al giorno
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La pandemia rialza la testa negli USA, dove i contagi da COVID tornano a superare i 100 mila al giorno e i decessi quota 1.000: la media dell’ultima settimana è di 114.150 nuovi casi, con un incremento del 52,4%, e di 1.257 morti (+42%). Questo mentre il New York Times rivela che la variante Omicron era già presente a New York prima ancora di ricevere il suo nome.

Esami di laboratorio hanno infatti confermato la presenza delle sue mutazioni dopo un test su un analista sanitario di Minneapolis che dal 19 al 21 novembre ha partecipato con altre 53 mila persone ad una convention a Manhattan risultando positivo il 23 novembre: un giorno prima che gli scienziati venissero a conoscenza della nuova variante nell’Africa australe, cui l’OMS non aveva ancora dato un nome.

«Sono essenzialmente il paziente zero», ha detto il trentenne Peter McGinn, assicurando di non sapere come ha contratto il virus: «E’ ancora un mistero». Le autorità sanitarie di NYC hanno inviato decine di migliaia di email e sms ai partecipanti della convention (sui film d’animazione giapponese), sollecitandoli a testarsi. Per adesso non sono stati segnalati casi di Omicron ma solo di altre varianti già note.

Nonostante gli sforzi dell’amministrazione Biden, in Usa la popolazione pienamente vaccinata è ancora sotto il 60% (59,8%): 198 milioni, anche se a breve saranno superati i 200 milioni. Ma resta ancora dietro a molti Paesi come Canada, Cina, Italia, Spagna, Francia, Giappone e Singapore. Il presidente ha lanciato nei giorni scorsi la sua campagna d’inverno, definendo la variante Omicron «motivo di preoccupazione ma non di panico» e invitando a superare le «divisioni politiche» nella lotta alla pandemia.

Tra le nuove misure il rafforzamento della campagna vaccinale (anche per i booster), i COVID test domestici gratis (o rimborsabili per i 150 milioni di americani che hanno l’assicurazione sanitaria privata), l’estensione sino a metà marzo dell’obbligo della mascherina sui mezzi di trasporto pubblici e misure più stringenti per i viaggiatori che entrano nel Paese (un test il giorno prima della partenza). Previsto anche il lancio di centinaia di nuove cliniche mobili vaccinali: in alcune si potranno immunizzare contemporaneamente tutti i membri di una famiglia.

I CDC intanto hanno raccomandato il booster a tutti gli adulti dai 18 anni, mentre Pfizer ha già chiesto alla FDA l’ok all’uso di emergenza del vaccino per i ragazzi di 16 e 17 anni. Purtroppo il presidente deve fare i conti anche con i giudici federali di nomina trumpiana, come Terry A. Doughty, che ha bloccato su tutto il territorio nazionale l’obbligo di vaccino per gli operatori sanitari (circa 10 milioni).

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