«New York potrebbe essere peggio di Wuhan o della Lombardia»

Tutti gli aggiornamenti

Tutti gli aggiornamenti sull’emergenza coronavirus nel mondo

«New York potrebbe essere peggio di Wuhan o della Lombardia»
©AP/Mark Lennihan

«New York potrebbe essere peggio di Wuhan o della Lombardia»

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Tutti gli aggiornamenti dal mondo sull’emergenza coronavirus (qui è possibile consultare la mappa dei contagi in tempo reale). Ricordiamo che è possibile abbonarsi gratuitamente al CdT per tre mesi, per avere accesso a tutti i contenuti.

Sabato 28 marzo

(Aggiornato alle 20.30) Hanno superato i 600 mila i contagi da coronavirus nel mondo, secondo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University. Per la precisione, i casi finora registrati sono 601.478. Secondo l’ultimo bilancio, i deceduti in tutto il mondo sono 27.862 e i guariti 131.826. Al primo posto come numero di contagi ci sono gli Stati Uniti, con 104.837 casi, al secondo l’Italia con 86.438 e al terzo la Cina con 81.948.

In Spagna stop alle attività non essenziali

Il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato la lo stop a tutte le attività non essenziali nel Paese come misura per contrastare la diffusione del coronavirus. Il provvedimento sarà approvato nel Consiglio dei ministri di domani e si riferisce al periodo fra il 30 marzo e il 9 aprile.

Nello Stato di New York oltre 50 mila contagi

Ci sono 52.318 casi di coronavirus nello Stato di New York, di cui 7.328 in ospedale. Il numero dei morti sale a 728 dai 519 di venerdì. Lo afferma il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo. Donald Trump sta intanto valutando quarantene per gli stati di New York, New Jersey e Connecticut per combattere l’emergenza coronavirus.

«New York potrebbe essere peggio Wuhan o Lombardia»

Se il tasso di crescita di casi di coronavirus continuerà ai livelli attuali, l’area metropolitana di New York registrerà un epidemia peggiore di quella di Wuhan in Cina o della regione Lombardia in Italia. Lo afferma il New York Times, secondo cui New York ha avuto meno successo nell’appiattire la curva di casi rispetto a Wuhan o alla Lombardia. «Non c’è garanzia che il trend continuerà. È possibile che il distanziamento sociale rallenterà o fermerà la crescita di casi» precisa il New York Times.

Oltre 20 mila morti in Europa

I morti per il coronavirus in Europa sono più di 20.000, secondo un conteggio realizzato dall’agenzia di stampa francese Afp sulla base di fonti ufficiali. Con un totale di 20.059 decessi (su 337.0632 casi positivi) l’Europa è il continente più toccato dal Covid-19. I paesi più toccati sono Italia e Spagna, con rispettivamente 9134 et 5690 morti: insieme quindi registrano i tre quarti dei decessi europei.

Un morto ogni 17 minuti nella Grande Mela
Il coronavirus uccide nella città di New York una persona ogni 17 minuti. Lo riporta il New York Post citando le ultime statiche della Grande Mela. Nella città i casi sono oltre 26.600, di cui 5.250 persone ricoverate in ospedale. I pazienti con coronavirus in terapia intensiva sono 1175. L’area più colpita di New York è il Queens con 8.529 casi, seguita da Brooklyn con 7.091, il Bronx con 4.880, Manhattan con 4627 e Staten Island con 1534.

In Corea del Sud i guariti superano i malati

Oltre 4800 pazienti guariti dal coronavirus sono usciti dall’isolamento in Corea del Sud mentre altri 4500 rimangono in quarantena sottoposti alle terapie. Lo annuncia il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, riporta la Cnn online. E’ la prima volta che il numero dei guariti supera quello dei malati dal 20 gennaio, quando vennero confermati i primi casi di coronavirus nel Paese asiatico.

In arrivo il test portatile con i risultati in 5 minuti

Un dispositivo portatile capace di notificare in 5 minuti se una persona è positiva al nuovo coronavirus ed in 13 minuti se il risultato è negativo è stato messo a punto da un’azienda statunitense, la Abbot Laboratories. L’azienda ha reso noto in un comunicato di aver ottenuto il via libera dell’Agenzia per i farmaci statunitense, la Fda, a cominciare a produrre questi test, che l’azienda potrà fornire agli operatori sanitari dalla prossima settimana. Il dispositivo portatile è dotato di una tecnologia molecolare e può essere utilizzato fuori dagli ospedali. Al momento la Fda ha utilizzato solo l’utilizzo d’urgenza per gli operatori sanitari.

Rivolte in carcere in Iran, 70 detenuti evadono

Almeno 70 detenuti sono evasi durante una rivolta nel carcere di Saghez, nella regione curda dell’Iran, aggiungendosi ai 23 evasi il 19 marzo dal penitenziario di Khorramabad: si tratta della quarta rivolta in carcere in Iran, fomentata anch’essa dal contagio di coronavirus, in una decina di giorni. Lo scrive l’agenzia Farsnews, che, citando il capo della polizia del Kurdistan iraniano, aggiunge che cinque degli evasi da Saghez sono stati ricatturati. Le rivolte, scoppiate in occasione del rilascio per amnistia decisa dal governo di 85’000 detenuti, sono state scatenate dalla paura del contagio e la carenza di misure igieniche per prevenirlo.

In Spagna 5.127 morti e 64.440 contagi

In Spagna i morti per il coronavirus sono diventati 5.127 a fronte di 9.357 guarigioni e un totale di 65.441 contagi, secondo le cifre aggiornate del sito del quotidiano El Pais.

Arrivati i primi treni a Wuhan

I primi treni passeggeri sono arrivati oggi a Wuhan, la città cinese primo epicentro del coronavirus, dopo un blocco di oltre due mesi. Per ora i viaggiatori sono autorizzati ad arrivare, ma non a lasciare la città di 11 milioni di abitanti, che dal gennaio scorso era stata isolata dal mondo.

Negli USA oltre 100 mila casi

I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono 104’837. I morti 1711. E’ quanto emerge dagli ultimi dati della John Hopkins University.

Bolsonaro: «Il Brasile non si ferma per un virus»

«Alcuni moriranno, è certo. Mi spiace, ma è la vita. Però non si chiude una fabbrica di automobili perché ci sono morti negli incidenti stradali»: così ha giustificato il presidente brasiliano Jair Bolsonaro la sua opposizione alle misure di isolamento generale e restrizione delle attività economiche per combattere la pandemia di coronavirus. In una intervista a un programma della Rede Bandeirantes, Bolsonaro ha ribadito che «il Brasile non si può fermare a causa di un virus, stanno cercando di mandare il paese in bancarotta con questo allarmismo», insistendo sul fatto che «la migliore medicina per questa malattia è il lavoro: chi può lavorare che vada a lavorare, non può nascondersi a casa in quarantena per chissà quanti giorni».

Risalgono i contagi in Corea del Sud

La Corea del Sud ha visto venerdì i nuovi casi di coronavirus salire a 146, dai 104 di giovedì. Le infezioni totali sono 9.478, di cui 363 importate, secondo gli ultimi aggiornamenti del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), mentre i decessi si attestano a 144 (+5). I pazienti dimessi dagli ospedali sono 4.811, con i 283 di ieri che hanno per la prima volta dal 20 gennaio, giorno del primo caso di Covid-19 nel Paese, superato le nuove infezioni. Il tasso di guarigione è salito al 50,75%.

In Cina 54 nuovi casi, tutti dall’estero

Sono 54 i nuovi casi di coronavirus in Cina nelle ultime 24 ore, tutti provenienti dall’estero. Lo ha comunicato la Commissione nazionale per la salute, aggiungendo che altri 383 pazienti sono guariti. Tre i morti, tutti nella provincia di Hubei dove però nessun nuovo caso è stato registrato nelle ultime 24 ore. In totale in Cina si contano 81.394 casi di contagio. Le vittime dell’epidemia sono 3.295. I guariti nel complesso ammontano a 74.671.

Venerdì 27 marzo

Usa: 345 vittime in 24 ore, è un triste record

Nelle ultime 24 ore sono 345 le nuove vittime da coronavirus negli Usa, un record da quando è scoppiata l’epidemia nel Paese. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University che parla di 18.000 nuovi contagi, portando il bilancio a oltre 97 mila.

I casi di coronavirus negli Stati Uniti raggiungono quota 100.000, attestandosi a 100.717. Gli Usa sono il primo paese al mondo a toccare tale soglia. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University.

Il Belgio prolunga la misura fino al 19 aprile

Il Belgio prolunga fino al 19 aprile, quindi fino alla fine delle vacanze di Pasqua, le misure restrittive decise due settimane fa (e valide fino al 5 aprile) per combattere l’epidemia di coronavirus. Lo ha deciso il Consiglio nazionale per la sicurezza al termine di quasi 5 ore di riunione.

Il lockdown aiuta il clima europeo

Il lockdown di tutta Europa a causa della pandemia di coronavirus sta apportando benefici sul fronte dell’ambiente. Gli ultimi dati dell’Agenzia dell’ambiente europea mostrano un miglioramento della qualità dell’aria, in particolare una diminuzione del biossido di azoto, un agente inquinante che deriva dall’uso di combustibili fossili, quindi dal traffico stradale. In molte città italiane il calo nelle ultime settimane è stato costante: a Milano dal 16 al 22 marzo, ad esempio, il biossido di azoto medio registrato è stato del 21% in meno dello stesso periodo del 2019; a Bergamo 47% in meno; a Roma tra il 26 e il 35% in meno. La tendenza è stata riscontrato anche in altre città europee dove sono state attuate le misure di lockdown contro il Covid-19. A Barcellona i livelli di biossido di azoto sono calati del 40% rispetto al periodo 16-22 marzo 2019, a Madrid del 56%.

USA, approvato il piano da 2 mila miliardi

La Camera dei Rappresentanti al Congresso americano ha approvato il maxi pacchetto di misure da 2 mila miliardi di dollari il cui obiettivo è quello di sostenere l’economia Usa, proteggendo famiglie e imprese dalle conseguenze dell’epidemia del coronavirus. Ora il provvedimento arriva sulla scrivania dello Studio Ovale per la firma del presidente Donald Trump.

Cina, scontri al confine con l’Hubei

Violenti scontri sono scoppiati su un ponte tra la provincia cinese dell’Hubei e quella confinante del Jiangxi: diversi video sono stati postati sui social media in mandarino e hanno mostrato auto della polizia ribaltate e agenti impegnati a fronteggiare una folla inferocita. Secondo i media locali, i tafferugli hanno avuto origine oggi dopo che le autorità del Jiangxi hanno impedito l’ingresso a centinaia di persone dell’Hubei, l’epicentro della pandemia del coronavirus, a pochi giorni dalla rimozione del blocco e della quarantena disposta il 23 gennaio negli sforzi per frenare la diffusione dell’infezione. L’episodio è l’ultima conferma della profonda sfiducia e della discriminazione che ha preso piede in Cina contro le persone dell’Hubei, alimentate dalla paura del Covid-19, ma anche dallo scetticismo verso le rassicurazioni ufficiali che il contagio sia realmente sotto controllo.

Israele valuta la chiusura totale

Il premier Benyamin Netanyahu ha avvertito oggi che se nei prossimi due giorni il numero dei contagi da coronavirus non inizierà a calare, «non ci sarà altra scelta che imporre una chiusura totale in Israele». In un comunicato ufficiale il premier ha aggiunto che nelle prossime 48 ore prenderà comunque in esame una serie di provvedimenti volti a ridurre al minimo gli spostamenti degli israeliani.

«Per il vaccino si dovranno attendere 12-18 mesi»

«Il vaccino contro il Covid-19 è ancora lontano: ci vorranno almeno 12-18 mesi». Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus.

L’OMS: «Numeri tragici ma anche centinaia di migliaia di guariti»

«Ci sono oltre mezzo milione di casi di contagio di Covid-19 e oltre 20 mila morti. Sono numeri tragici ma non dimentichiamo che centinaia di migliaia di persone nel mondo sono guarite». Lo ha detto il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus.

Francia, altri 15 giorni di confinamento

Il primo ministro francese, Edouard Philippe, ha annunciato, al termine del Consiglio dei ministri, la proroga di 15 giorni del confinamento per i francesi. La misura restrittiva sarebbe scaduta - dopo i primi 15 giorni - martedì 31 marzo.

Il governo spagnolo proibisce i licenziamenti

Il governo spagnolo ha deciso di proibire i licenziamenti durante l’emergenza per la diffusione del coronavirus. Lo ha comunicato la ministra spagnola del Lavoro, Yolanda Díaz, in conferenza stampa dopo il consiglio dei Ministri di oggi. «Non si può approfittare del Covid-19 per licenziare», ha detto, precisando che il divieto, che non ha effetto retroattivo, è in vigore da oggi. Lo scrive la Efe.

Banche centrali pronte a nuove misure

Le banche centrali mondiali riunite nel gruppo dei governatori e responsabili della vigilanza (Ghos) si dicono pronte «a nuove misure, se necessario» sul fronte delle regole delle banche per garantire che il comparto resti finanziariamente e operativamente resistente di fronte all’emergenza coronavirus. E’ quanto si legge nel comunicato in cui si annuncia lo slittamento di un anno della revisione di Basilea 3 per dare più flessibilità alle banche, rilevando come il Comitato sorveglierà la situazione con il Financial Stability Board.

Oltre 25.000 morti

Sono oltre 25.000 le persone morte in tutto il mondo a causa del coronavirus, la maggior parte in Europa. Secondo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University, i casi globali di Covid-19 sono 553.244 in 176 Paesi e regioni.

Boom di contagi nel Regno Unito

Non solo Boris Johnson: nuovo boom di casi di contagio e di morte per coronavirus nel Regno Unito, con un record di 181 decessi in più in un giorno. Il numero censito delle persone infettate è cresciuto fino a 14.579, con un incremento di poco meno di 3.000 test positivi in più in 24 ore, secondo gli ultimi dati aggiornati del ministero britannico della Sanità. Mentre il totale registrato dei morti passa da 578 a 759. I tamponi eseguiti nel Paese sfiorano ora quota 114.000.

Bolsonaro: «I brasiliani sono più resistenti al contagio»

Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è tornato a causare polemiche con le sue dichiarazioni sull’epidemia di coronavirus, questa volta sostenendo che i suoi connazionali sono più resistenti al contagio della malattia, perché anche quando «si tuffano nelle fogne, non gli succede niente». Interpellato dai cronisti sul forte aumento dei contagi negli Stati Uniti, al suo ritorno giovedì sera alla residenza presidenziale di Brasilia, Bolsonaro ha risposto: «Non credo che noi arriveremo a quel punto, anche perché il brasiliano è un caso strano, che merita di essere studiato, perché è un tizio che non si becca niente», aggiungendo che «io ho visto uno che si metteva nelle fogne, che si tuffava proprio, e poi non gli succede niente».

In Spagna quasi 5 mila morti, 769 in 24 ore
Il numero dei morti in seguito alla diffusione del coronavirus torna ad aumentare in Spagna con 769 vittime indicate nelle ultime 24 ore. Il bilancio totale dei morti sale così a 4.858. Lo scrive El Pais.

In quarantena i migranti al confine greco

Le autorità turche hanno condotto stamani diverse centinaia di migranti e rifugiati in centro di accoglienza al confine con la Grecia per un periodo di quarantena. La misura riguarda migranti che da un mese si erano accampati alla frontiera con la Grecia, dopo che il governo di Recep Tayyip Erdogan aveva annunciato che non avrebbe più fermato chi voleva tentare di recarsi nell’Ue. Secondo Anadolu, i migranti sono stati condotti con il loro accordo in centri di accoglienza della provincia frontaliera di Edirne, dove resteranno in quarantena per evitare rischi di contagio da coronavirus. Dopo il periodo di isolamento, i migranti verranno inviati nelle province turche che si renderanno disponibili ad accoglierli. Nei giorni scorsi, diverse decine di persone avevano già lasciato autonomamente la zona di confine alla luce dello stallo tra Turchia e Ue su un possibile nuovo accordo, dirigendosi verso Istanbul e altre città con mezzi propri, senza ricevere assistenza, né con altre misure di prevenzione.

Italia, autorizzati farmaci antimalarici e anti Aids

Autorizzati in Italia i farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina: sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale italiano per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2. Si legge nella Gazzetta Ufficiale. Autorizzate inoltre per lo stesso uso le combinazioni dei farmaci anti-Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir, anche queste a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Francia, «ondata epidemica estremamente elevata»
Il premier francese, Edouard Philippe, ha evocato oggi un’ondata epidemica «estremamente elevata» sulla Francia. «La situazione sarà difficile nei prossimi giorni», ha avvertito nella dichiarazione trasmessa in diretta da Bfm-TV, aggiungendo che «stiamo entrando in una crisi che durerà» e in una «situazione sanitaria che non migliorerà rapidamente». «Bisognerà tenere duro, bisognerà restare estremamente mobilitati», ha aggiunto.

Nuovi casi «interni» in Corea del Sud
La Corea del Sud ha registrato 91 nuovi casi di coronavirus alla fine di giovedì, in calo sui 104 del giorno precedente: le infezioni totali, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), sono salite a 9.332, contro decessi a 139 (+8). Sono 13 i contagi importati, per 144 totali, costituendo la minaccia di un’ondata di ritorno.

Giovedì 26 marzo

(Aggiornato alle 23.39) I contagi da coronavirus in tutto il mondo hanno superato la soglia dei 500 mila. Lo rileva l’istituto americano Johns Hopkins, secondo cui i casi accertati sono oltre 510 mila. Il numero delle vittime è vicino a 23 mila.

Si va verso i 3 mila contagi in Brasile

A 30 giorni dalla scoperta del primo caso di coronavirus in Brasile, il bilancio ufficiale presentato oggi dal ministero della Sanità locale registra 2.915 casi confermati (+19% da ieri) e 77 decessi (+35% da ieri), con 194 pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva. I media locali sottolineano che si tratta del più forte aumento registrato su 24 ore dall’inizio della pandemia, tanto per i casi confermati come per i decessi. Lo Stato di San Paolo, il più popoloso del Brasile, resta l’epicentro della diffusione del coronavirus nel paese, con 58 dei 77 decessi e una crescita del 42% dei ricoveri di pazienti gravi in unità di terapia intensiva nelle ultime 24 ore, secondo dati della segreteria alla Salute statale.

Il coronavirus dilaga in Spagna

Diecimila contagiati in 24 ore e oltre 4 mila morti in totale. I casi in Spagna sono passati dai 47.610 di ieri agli oltre 56.100 di oggi e le vittime sono diventate 4.089, secondo il bilancio del ministero della Salute, mentre continuano a fare il giro dei social e delle tv le immagini degli ospedali di Madrid al collasso con i pazienti per terra nei corridoi.

Superati i 40 mila contagi in Germania

Continuano ad aumentare velocemente i contagiati da coronavirus in Germania: in serata sono saliti a 43.646 i casi postivi segnalati dall’Hopkins University, secondo la quale il bilancio delle vittime è di 239. Stamattina i positivi registrati erano 37.323 e le vittime 206: dato che segnala che solo oltre 6 mila i nuovi casi registrati. Il ministro della Salute Jens Spahn ha affermato oggi che i tedeschi sono davanti «alla quiete prima della tempesta».

In Francia quasi 30 mila casi, morto anche un 16.enne

Sono 3.922 i nuovi casi di coronavirus accertati in Francia nelle ultime 24 ore, mentre i decessi sono aumentati di 365 unità. Lo ha annunciato il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon. Il totale è ora di 29.155 contagiati e 1.696 morti. Salomon ha precisato che si osserva un aumento della mortalità in diverse regioni della Francia. Ed ha aggiunto che nell’Ile-de-France, la regione di Parigi, è deceduto oggi un adolescente di 16 anni.

Boom di casi e morti nel Regno Unito

Boom di contagi e di morti per coronavirus nel Regno Unito, con i decessi che per la prima volta aumentano di oltre 100 in un giorno. Il numero censito delle persone infettate è cresciuto fino a 11.658 nelle ultime 24 ore, secondo i dati aggiornati a oggi del ministero britannico della Sanità, con un picco di 2.129 in più rispetto a ieri. Mentre il totale registrato dei morti è passato da 463 a 578, ossia un balzo di 115 in più. I test eseguiti nel Paese sono saliti intanto a quasi 105 mila.

La Cina tagli i voli internazionali

La Cina taglia drasticamente i voli internazionali: la Civil Aviation Administration of China (Caac), l’authority sui voli civili, ha disposto che le compagnie domestiche mantengano un solo collegamento per ogni singolo paese con frequenza settimanale.

I vettori stranieri, si legge in una nota, dovranno a loro volta rispettare il via libera ad un unico volo con la Cina e di frequenza settimanale. Le misure puntano a limitare i rischi del contagio di ritorno del coronavirus.

La Francia dà il via libera alla idroclorochina in ospedale

Via libera della Francia alla prescrizione sotto rigide condizioni dell’antimalarico idroclorochina e l’associazione lopinavir/ritonavir ai pazienti ricoverati in ospedali per coronavirus: è quanto si legge nel testo del decreto adottato ieri 25 marzo 2020 e pubblicato oggi sul sito Legifrance.gouv.fr. «In deroga all’articolo L.5121-8 del codice della salute pubblica l’idroclorochina e l’associazione loinavir/ritonavir possono essere prescritti, somministrati e amministrati sotto la responsabilità di un medico ai pazienti contagiati da Covid-19, negli ospedali e centri sanitari in cui sono ricoverati, come anche, per il proseguimento del loro trattamento se le loro condizioni lo consentono e dietro autorizzazione» del medico che ha prescritto «inizialmente» il trattamento, «a domicilio».

New York vicina ai 40 mila contagi

New York galoppa verso i 40 mila casi di coronavirus accertati. Secondo gli ultimi dati diffusi dal governatore Andrew Cuomo, sono 37.258, oltre 7.000 in più in meno di 24 ore. Il bilancio delle vittime è salito a 385, circa 100 in più in poche ore.

Spagna, 10.000 casi più di ieri, 4.000 morti
I casi di coronavirus in Spagna continuano a crescere e oggi sono quasi diecimila in più di ieri: da 47.610 di ieri a 56.188. Aumentano anche le vittime, da 3.434 a 4.089. Lo riferisce l’ultimo bilancio del ministero della Salute riportato da El Pais. Il Congresso spagnolo ha autorizzato l’estensione dello stato di emergenza decretato dal governo per affrontare la crisi del coronavirus fino all’11 aprile.

In Germania 500 nuovi contagi
Sono saliti a 36.508 i casi positivi da coronavirus in Germania, stando al Robert Koch Institut, e cioè 4954 più del giorno precedente. I dati sono aggiornati alla mezzanotte di oggi. Le vittime sono 198. Per l’Università John Hopkins, i contagi sono invece 37.323 e le vittime e i morti 206.

Almeno 177 milioni di americani a casa
Sono almeno 177 milioni, ossia oltre la metà della popolazione, gli americani sottoposti all’ordine di stare a casa in una quindicina di Stati a causa dell’emergenza coronavirus. Almeno 13 Stati hanno riportato ieri 100 nuovi casi positivi ciascuno, riferisce la CNN.

Quasi 10 mila casi in Gran Bretagna
Aumentano ancora i casi di coronavirus nel Regno Unito e il numero dei morti, anche se si segnala un netto calo sul tasso di letalità registrato. I contagi diagnosticati nelle ultime 24 ore sono saliti a 9529, con un picco di 1452 in più in un giorno, secondo l’ultimo dato aggiornato ieri in serata dal ministero della Sanità britannico. I decessi sono diventati 465, ossia 43 in più nelle ultime 24 ore contro gli 87 registrati fra lunedì e martedì.

La Russia blocca i voli internazionali
La Russia ha deciso di fermare tutti i voli internazionali per contenere la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il governo di Mosca. Lo stop partirà dalla mezzanotte di oggi. Le compagnie aeree russe continueranno a volare per riportare in patria i cittadini o se autorizzate da speciali permessi delle autorità. In Russia ci sono ufficialmente 658 casi di coronavirus e tre morti. Intanto i contagi di coronavirus in Russia sono saliti nelle ultime 24 ore da 658 a 840. A Mosca i casi passano da 410 a 546. Lo riporta la Tass. Tutti i negozi a Mosca, tranne gli alimentari e le farmacie, dovranno chiudere tra il 28 di marzo e il 5 aprile, ovvero la settimana di «vacanza» nazionale decretata da Vladimir Putin per combattere la diffusione del coronavirus.

In Cina nessuna traccia di casi interni
La Cina ha registrato 67 nuovi casi di coronavirus, tutti importati, e sei altri decessi concentrati nella provincia dell’Hubei, l’epicentro della pandemia: sono gli aggiornamenti alla fine di mercoledì forniti dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc), secondo cui i contagi di ritorno sono saliti a 541. Le infezioni totali sono aumentate fino a 81.285 e i morti a 3.287, mentre ammontano a 74.051 i pazienti che sono stati dimessi dagli ospedali, per una tasso di guarigione ancora rafforzato, fino al 91,1%.

Nella Grande Mela 30 mila contagi
Impennata di casi positivi di coronavirus nello Stato di New York: oltre 30 mila, la metà di quelli di tutti gli Stati Uniti. I morti sono 285, di cui 192 nella Grande Mela.

USA, luce verde dal Senato al maxi piano di aiuti
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità lo «storico» piano da 2.000 miliardi di dollari per sostenere la più grande economia del mondo, asfissiata dalla pandemia di coronavirus che ha già causato oltre 1000 vittime negli USA. Supportato dal presidente Donald Trump e frutto di aspri negoziati tra senatori e Casa Bianca, il testo è stato adottato con il sostegno di tutti i democratici e repubblicani presenti (96 voti a favore, zero contrari). Il piano dovrà ora essere approvato dalla Camera dei rappresentanti controllata dai democratici, con un voto previsto per domani, prima di essere promulgato dal presidente. Intanto le vittime di coronavirus negli Stati Uniti Usa hanno superato quota mille, 1.031 per l’esattezza. I casi positivi invece sono 68.572.

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