«Non è stata censura, ma una decisione dovuta»

L’INTERVISTA

Negli scorsi giorni gli account social del presidente americano Donald Trump sono stati sospesi. La decisione - presa in seguito ai fatti di Capitol Hill – ha riaperto il dibattito sul ruolo e sui limiti dei social network - Ne abbiamo parlato con il professor Colin Porlezza dell’USI.

«Non è stata censura, ma una decisione dovuta»
President Donald Trump parla alla Casa Bianca. ©AP Photo/Evan Vucci

«Non è stata censura, ma una decisione dovuta»

President Donald Trump parla alla Casa Bianca. ©AP Photo/Evan Vucci

Professore come valuta la decisione di Twitter e di Facebook di bloccare temporaneamente Donald Trump?

«È stata una decisione dovuta ma tardiva. Che tuttavia mostra chiaramente un aspetto centrale: i grandi social network hanno gli strumenti per intervenire con limitazioni e controlli. Sono quindi assolutamente in grado di bloccare account ritenuti problematici. Purtroppo, negli ultimi anni, gli stessi social network hanno sempre sostenuto di essere unicamente delle piattaforme neutrali che si limitano a veicolare messaggi altrui e di non essere quindi responsabili del contenuto postato. La decisione presa da Twitter e Facebook dimostra, in maniera chiara e incontrovertibile, l’esistenza di strumenti che consentono loro di verificare, rimuovere e bloccare account e post. Il rammarico è che...

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