Sport e vodka, la ricetta della Bielorussia contro il coronavirus

Pandemia

«Niente allarmismi e niente psicosi» le parole del leader Lukashenko contro l’infezione che comincia ormai a impensierire anche il Paese dell’Est Europa nonostante una tardiva presa di coscienza dei rischi

Sport e vodka, la ricetta della Bielorussia contro il coronavirus
Il presidente Alexander Lukashenko, negli scorsi giorni, durante una partita di hockey dimostrativa. ©EPA/ANDREI POKUMEIKO

Sport e vodka, la ricetta della Bielorussia contro il coronavirus

Il presidente Alexander Lukashenko, negli scorsi giorni, durante una partita di hockey dimostrativa. ©EPA/ANDREI POKUMEIKO

L’allarme coronavirus ha iniziato a suonare anche a Minsk, dove la prima vittima della pandemia è stata registrata lo scorso 31 marzo, quando proprio per il virus è morto un attore teatrale di 75 anni ben conosciuto nel Paese governato da Alexander Lukashenko. L’«ultimo dittatore d’Europa», fino a pochi giorni fa, in tutte nelle sue apparizioni pubbliche ha continuato a rilevare che misure restrittive sarebbero state fuori luogo, ma che una profilassi basilare come «bere vodka, praticare attività sportiva, andare a fare la sauna e mangiare sano» sarebbero state sufficienti per far fronte all’emergenza. Il «disegno» politico dietro all’epidemia, del resto - secondo lo stesso Lukashenko - sarebbe quello dei grandi gruppi di potere occidentali: voler controllare gli Stati europei per sovvertirne...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Occhi sull'Est
  • 1
  • 1