Oggetti sconosciuti nei cieli: «Nessuna prova che siano alieni»

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Cresce la preoccupazione che almeno una parte degli «incidenti» riguardanti gli UFO sia riconducibile a sperimentazioni con la tecnologia supersonica da parte di «potenze rivali», molto probabilmente Russia o Cina, sottolinea un rapporto dell’intelligence statunitense

Oggetti sconosciuti nei cieli: «Nessuna prova che siano alieni»
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Non c’è alcuna prova che gli UFO avvistati negli ultimi 20 anni da piloti militari americani siano astronavi di alieni, ma non si può neppure escluderlo. L’unica certezza è che non si tratta di armi segrete del Pentagono, mentre cresce la preoccupazione che almeno una parte degli «incidenti» sia riconducibile a sperimentazioni con la tecnologia supersonica da parte di potenze rivali, molto probabilmente Russia o Cina. Queste in sintesi le conclusioni, anticipate dal New York Times, del rapporto declassificato che verrà inviato al Congresso entro il 25 giugno.

L’attesa dell’indagine aveva accresciuto nelle ultime settimane la vecchia fascinazione, non solo degli americani, per gli UFO. Anche Barack Obama aveva fatto salire la febbre della curiosità: «Ciò che è vero, e qui sono serio, è che ci sono immagini e registrazioni di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano», aveva ammesso pochi giorni fa al ‘The Late Late Show with James Corden’ sulla Cbs. Gli appassionati della materia resteranno sostanzialmente delusi. Ma il rapporto finale avrà un allegato classificato che, anche se non conterrà alcuna prova sui marziani, continuerà probabilmente ad alimentare le speculazioni che il governo americano ha dati segreti sulle visite terrestri degli alieni.

Secondo l’indagine, l’intelligence USA non ha trovato prove che gli strani fenomeni o oggetti aerei avvistati e a volte filmati dai top gun fossero navicelle da fantascienza. Ma questa conclusione non esclude l’ipotesi della loro esistenza, ammettendo che restano aspetti difficili da spiegare, come la loro accelerazione, la loro capacità di cambiare direzione e scomparire immergendosi nell’acqua. Il rapporto esclude tuttavia che la grande maggioranza degli oltre 120 incidenti esaminati sia frutto di tecnologie segrete militari americane. Cassata anche la tesi dei palloni aerostatici meteo o di ricerca.

Alcuni dirigenti dell’intelligence ritengono invece che almeno alcuni degli episodi possano essere stati originati dalle sperimentazioni di Mosca o Pechino con la tecnologia ipersonica. Il Cremlino ha investito pesantemente nel settore, convinto che questa tecnologia consenta di eludere i sistemi di difesa missilistica americani. Anche il Dragone ha sviluppato armi supersoniche, ostentandole nelle sue parate militari. Se gli strani fenomeni aerei fossero davvero velivoli russi o cinesi, avvisano le fonti del Nyt, significherebbe che le ricerche delle due potenze rivali sono andate ben oltre quelle degli Stati Uniti.

Tra gli avvistamenti ci sono anche quelli di piloti della Marina che hanno riferito di aver osservato strani oggetti volanti, senza motori visibili o flussi di scarico infrarossi, quasi ogni giorno dall’estate del 2014 al marzo del 2015 nei cieli dell’East Coast. A fine 2014 un top gun di un caccia Super Hornet ha avuto quasi una collisione con uno di quegli oggetti.

Il Pentagono ha raccolto e analizzato per oltre 13 anni dati radar, video, testimonianze. Il programma, iniziato nel 2007, era stato chiuso ufficialmente nel 2012 per carenza di fondi ma la scorsa estate era stato riavviato con una task force sugli UAP (Unidentified Aerial Phenomena), che hanno rimpiazzato i vecchi e amati UFO (Unidentified Flying Object). Il Congresso aveva chiesto che il governo presentasse un rapporto non classificato su ciò che conosce di questi fenomeni. Il mistero però continua ad aleggiare.

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