Otto chili di droga scovati a Malpensa in arrivo dalla Nigeria

Finanzieri

Si tratta di oltre 7,5 chili di metanfetamine e mezzo chilo di cocaina divisi in 25 ovuli

Otto chili di droga scovati a Malpensa in arrivo dalla Nigeria
© Guardia di finanza

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Otto chili di droga scovati a Malpensa in arrivo dalla Nigeria

Sequestrati più di 7 chilogrammi di metamfetamine, 460 grammi di cocaina contenuta in 25 ovuli e arrestato un corriere dai finanzieri del Gruppo di Malpensa, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il cane antidroga Rock (nella foto), pastore belga Malinois con due anni di servizio, ha segnalato un bagaglio al seguito di una cittadina nigeriana di 44 anni proveniente da Lagos, regolarmente presente in Italia e residente nel lodigiano, contenente, abilmente occultati tra le pareti della valigia, 7.6 chili di metamfetamine.

Alle successive domande poste dai finanzieri la passeggera ha mostrato segni di confusione e un atteggiamento ancora sospetto, motivo per cui è stata effettuata, con il consenso della stessa, una più accurata ispezione sottoponendola ad una visita radiologica presso l’Ospedale di Gallarate.

Un controllo ha evidenziato la presenza di numerosi ovuli all’interno delle cavità naturali e la nigeriana è stata quindi trasferita presso l’area “S1” del Terminal 2, tra le due strutture in Europa (l’altra è all’aeroporto Schiphol ad Amsterdam) dotata di tecnologie per il trattamento asettico degli ovuli, ove gli ovulatori vengono costantemente monitorati e piantonati per la successiva fase di evacuazione.

Su disposizione del sostituto procuratore presso la Procura di Busto Arsizio, Massimo De Filippo, la donna è stata tratta in arresto e tradotta presso la casa circondariale di Milano. Sono stati posti sotto sequestro i 25 ovuli di cocaina e i 7.6 chili di metamfetamine, pericolose sostanze sintetiche create in laboratori, anche rudimentali, attraverso comuni processi di sintesi chimica.

La descritta operazione evidenzia la costante attività di controllo effettuata dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle funzioni stabilmente affidate all’Istituzione quale organo di polizia giudiziaria a competenza generale, che contrasta in ogni modo l’introduzione nel territorio delle Stato di ingenti quantitativi di droga.

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