Otto morti per mano di Al Shabaab in Somalia

Mogadiscio

Il terrorismo islamico non dà pace al Paese africano, nuovamente vittima di attacchi

Otto morti per mano di Al Shabaab in Somalia
Mogadiscio. © Shutterstock

Otto morti per mano di Al Shabaab in Somalia

Mogadiscio. © Shutterstock

I terroristi islamici Al Shabaab sono tornati a colpire a Mogadiscio tentando un assalto al palazzo presidenziale, trasformatosi in un scontro a fuoco proseguito per circa due ore nei pressi di un vicino hotel frequentato da deputati e funzionari. Il bilancio fornito dalla polizia è di cinque terroristi e altre tre persone uccise.

I militanti Al Shabaab, descritti come «pesantemente armati», hanno agito a piedi senza l’uso di autobomba, finora invece consueto negli attacchi a Mogadiscio. Soldati hanno abbattuto tre terroristi vicino all’entrata del super-presidiato palazzo e poi gli altri due nei pressi del parcheggio dell’hotel «Syl», dopo che gli islamisti si erano appostati nell’area della cucina, vicina all’ingresso principale del complesso.

Nello scontro sono state esplose anche granate ed è in questa fase che ci sono state uccise anche tre non meglio precisate «persone». Le forze di sicurezza e le guardie della struttura sono riuscite ad impedire un’irruzione e una probabile presa di ostaggi nell’hotel dal quale sono stati tratti in salvo in 20, tra cui responsabili di governo.

Con un annuncio sulla loro emittente Andalus, l’attacco è stato rivendicato dagli al Shabaab: la cellula somala di Al Qaida dal 2012 e vuole imporre alla Somalia una versione estrema della sharia, la legge islamica.

La dinamica dell’attacco, condotto esclusivamente a piedi, appare come una svolta tattica del gruppo terroristico africano più attivo. Ufficiali della sicurezza sostengono che nuove misure adottate, tra cui molteplici posti di blocco, avrebbero reso più difficile per gli al-Shabaab introdurre autobombe a Mogadiscio, costringendoli all’odierno attacco senza automezzi.

Cacciati da Mogadiscio nel 2011, i «giovani» (al-Shabaab) hanno perso il controllo della maggior parte delle città ma conservano una notevole presenza nel sud e centro del paese, da dove comunque organizzano attentati.

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