FRANCIA

«Parigi brucia e Macron scia»

Oltre agli undici feriti dell’incendio di un edificio e vari saccheggi di negozi, le critiche si dirigono anche al Presidente Macron, attualmente sulle piste di sci nei Pirenei - LE FOTO DELLE PROTESTE

«Parigi brucia e Macron scia»
(Foto Keystone)

«Parigi brucia e Macron scia»

(Foto Keystone)

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

«Parigi brucia e Macron scia»

PARIGI - «Non si tratta né di manifestanti né di casseur, questi sono solo assassini»: questo il commento del ministro dell’Interno all’incendio di un palazzo, partito dalle fiamme appiccate durante i disordini sugli Champs-Elysees all’agenzia di una banca. Undici persone sono rimaste ferite, in modo non grave. Una donna con il bambino, rimasti intrappolati al secondo piano, sono stati salvati in extremis dai pompieri. L’incendio, ha annunciato Castaner su Twitter, è «domato»: «i pompieri e le nostre forze dell’ordine - precisa il ministro - hanno evacuato» il palazzo.

Le fiamme si sono sprigionate da tutto l’edificio situato nel boulevard Roosevelt ed è stato necessario l’impiego di una decina di camion di pompieri. Tra i feriti ci sono due poliziotti. La mamma e il bimbo sono stati messi in salvo dai vigili del fuoco dopo che erano rimasti bloccati al secondo piano. L’edificio appare ora completamente devastato.

Altri incendi sono stati appiccati nella zona degli Champs-Elysees, molti gilet gialli vagano per la città, altri restano nella zona dell’Arco di Trionfo nonostante la pioggia di gas lacrimogeni di cui la polizia fa uso per tenere a bada i casseur. Le persone fermate sono 82, secondo quanto reso noto dalla polizia.

«Parigi brucia e Macron scia»

Saccheggiati i negozi, attaccata la polizia

Saccheggi e devastazioni anche nei negozi. Il celebre ristorante di lusso Fouquet’s è stato preso d’assalto e completamente devastato all’interno, con un saccheggio diventato generale in pochi minuti. Altri negozi sono stati attaccati e le vetrine svuotate. La polizia ha tentato di respingere gruppi di giovani in abiti neri che hanno attaccato da diverse direzioni. Sono 44 i fermi per il momento. Inoltre, gruppi di persone hanno preso d’assalto la gioielleria Bulgari. Il saccheggio è stato interrotto da un intervento della polizia al quale hanno fatto seguito nuovi scontri fra i casseur e gli agenti. La stessa sorte è toccata anche al negozio Longchamp, svuotato completamente dagli assalitori. Sono decine i negozi e le edicole in fiamme. Fra i negozi «preferiti», quelli di informatica e soprattutto di telefoni cellulari.

Oltre ai negozi, la violenza si è concentrata anche contro la polizia. Tre automobili con agenti di polizia che si spostavano per un’emergenza, sono state bersaglio di bastonate da parte di manifestanti in margine alla protesta dei gilet gialli. Armati anche di cartelli stradali divelti, gli assalitori hanno costretto le auto - che non avevano insegne della polizia all’esterno - a indietreggiare e darsi poi alla fuga.

Respinti dagli idranti della polizia

Folti gruppi di gilet gialli e di black bloc hanno poi tentato di aggirare gli sbarramenti della polizia per raggiungere l’Eliseo ma sono stati respinti con lacrimogeni e getti di idrante sull’avenue Franklin Roosevelt. Sul percorso sono proseguiti i saccheggi e le devastazioni che contraddistinguono questa giornata di proteste nella capitale francese.

«Parigi brucia e Macron scia»

Sostegno

Per la prima volta, nel pieno degli scontri, il primo ministro francese Edouard Philippe è sceso in piazza ad incoraggiare e stringere la mano agli agenti impegnati a Parigi. «Venire a Parigi per scontrarsi con la polizia è inaccettabile» ha dichiarato il premier condannando senza mezzi termini i casseur. Philippe ha avuto parole dure anche per «chi giustifica e incoraggia queste azioni» e così facendo «se ne rende complice». La scena, inedita, è avvenuta davanti al Grand Palais, a pochi metri da dove si alzano colonne di fumo dai locali e dalle edicole di giornali in fiamme, tra fumo di lacrimogeni e scene di caos. A qualche centinaia di metri dal primo ministro, brucia ancora il tendone rosso e oro del ristorante Fouquet’s, dato alle fiamme dai manifestanti.

Macron sulle piste di sci

Le accuse al Presidente della Repubblica Macron non tardano ad arrivare, mentre lui si trova momentaneamente a sciare. «Mentre Parigi brucia, Macron sta sciando e Castaner dimostra ancora la sua incompetenza»: lo scrive, in un tweet, la portavoce dell’opposizione dei Republicains, Lydia Guirous, dopo gli scontri e i vandalismi di oggi a Parigi durante la manifestazione dei gilet gialli.

«Questo nuovo mondo politico è davvero una realtà - ironizza la portavoce - non c’è mai stata tanta incompetenza e leggerezza alla testa della Francia».

Macron e la première dame sono da ieri a La Mongie, una località sciistica sui Pirenei dove il presidente - di ritorno da una visita in Africa - ha raggiunto Brigitte che è in vacanza dall’inizio della settimana. Oggi Macron è stato immortalato sugli sci, domani tornerà all’Eliseo.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1