Parmelin: «Le divergenze fra le nostre posizioni sono importanti»

Svizzera-UE

Il presidente della Confederazione ha chiarito che su protezione dei salari, direttiva dell’Unione europea sulla cittadinanza e aiuti di Stato non ci sono ancora «soluzioni soddisfacenti»

Parmelin: «Le divergenze fra le nostre posizioni sono importanti»

Parmelin: «Le divergenze fra le nostre posizioni sono importanti»

«Abbiamo appena avuto un’intensa discussione con la presidente della Commissione europea. Si trattava di fare un bilancio dopo una serie di discussioni tecniche sui punti ancora aperti dell’Accordo istituzionale». Così Guy Parmelin, presidente della Confederazione, al termine dell’incontro con Ursula von der Leyen a Bruxelles

«Il Consiglio federale ha sempre dichiarato che la Svizzera intendeva consolidare e sviluppare i suoi rapporti bilaterali con l’Unione europea» ha aggiunto Parmelin. «Ha tuttavia deciso e comunicato che non poteva firmare l’Accordo istituzionale senza soluzioni soddisfacenti nel settore della protezione dei salari, sulla questione della direttiva dell’Unione europea sulla cittadinanza e nel settore degli aiuti di Stato. Nell’ambito delle discussioni a livello tecnico, la Svizzera ha fatto proposte concrete su questi punti. Queste discussioni non hanno tuttavia permesso di fare i progressi auspicati».

«Con la presidente della Commissione europea, abbiamo constatato che le divergenze che sussistono tra le nostre posizioni sono importanti» ha concluso il presidente della Confederazione. «Abbiamo convenuto con la presidente della Commissione che le nostre negoziatrici rimangono in contatto. Il risultato di questo incontro sarà ora analizzato sia in Svizzera sia da parte europea. Ho informato brevemente i miei colleghi del Consiglio federale sul tenore delle nostre discussioni».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Mondo
  • 1
  • 1