«Per contrastare il jihadismo post-ISIS occorrono delle nuove leggi»

L’intervista

Le valutazioni del politologo e professore dell’USI Gilles Kepel sugli ultimi attacchi terroristici in Europa

 «Per contrastare il jihadismo post-ISIS occorrono delle nuove leggi»
Recenti proteste in Pakistan contro il presidente francese Macron che aveva difeso la libertà di espressione dopo la pubblicazione in Francia di nuove vignette su Maometto. © EPA/NADEEM KHAWER

«Per contrastare il jihadismo post-ISIS occorrono delle nuove leggi»

Recenti proteste in Pakistan contro il presidente francese Macron che aveva difeso la libertà di espressione dopo la pubblicazione in Francia di nuove vignette su Maometto. © EPA/NADEEM KHAWER

L’accoltellamento avvenuto martedì scorso alla Manor di Lugano rammenta il modo d’agire dei cosiddetti lupi solitari che negli ultimi tempi hanno colpito città e Paesi finora risparmiati dall’estremismo islamico. Sul fenomeno abbiamo intervistato il politologo Gilles Kepel, professore all’USI e all’École Normale Supérieure di Parigi, esperto di Medio Oriente e mondo musulmano.

La donna che martedì ha pugnalato al collo una cliente di un grande magazzino a Lugano, nel 2017 si era innamorata su internet di un jihadista. Con il crollo militare dell’ISIS in Medio Oriente è aumentato il reclutamento di potenziali terroristi in Europa?

«Con la distruzione dello Stato islamico da parte dell’Occidente, le reti che avevano organizzato ad esempio gli attentati di Parigi del 2015, non esistono più. Ma...

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