Per i frontalieri tedeschi niente quarantena al rientro in Germania

Pandemia

Inseriti 10 cantoni svizzeri nelle zone a rischio, ma le misure restrittive non valgono per alcune categorie - Per i turisti dello shopping è previsto un allentamento

Per i frontalieri tedeschi niente quarantena al rientro in Germania
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Chi si reca in Germania da un’area a rischio svizzera deve presentare un test del coronavirus negativo o andare in quarantena per 14 giorni. Le nuove regole hanno enormi conseguenze soprattutto per il traffico frontaliero. Ma ci sono anche molte eccezioni.

Sono esclusi i pendolari, il traffico merci transfrontaliero, gli scolari, le coppie sposate o in relazione stabile, così come le persone che devono entrare nel Paese per motivi professionali o medici. Le restrizioni riguardano quindi principalmente i turisti e chi si reca in Germania per fare acquisti.

Per quest’ultima categoria però si vuole evitare l’obbligo di quarantena. L’ambasciatore svizzero in Germania, Paul Seger, ha annunciato oggi alla radio della Svizzera tedesca SRF che l’8 novembre entrerà in vigore un’ordinanza a questo scopo.

«Quando questo regolamento sarà in vigore, sarà possibile continuare il turismo degli acquisti senza restrizioni speciali dovute alla COVID. Sarà infatti consentito viaggiare in Germania fino a 24 ore», ha detto Seger. Al momento però le restrizioni valgono anche per lo shopping.

Ieri la Germania ha inserito altri otto cantoni nella lista delle aree a rischio a causa dell’aumento dei casi di COVID-19. Oltre a Ginevra e Vaud, figurano ora nell’elenco - valido da sabato alle 8.00 - anche i cantoni di Friburgo, Giura, Neuchâtel, Nidvaldo, Svitto, Uri, Zugo e Zurigo.

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