La decisione

Addio definitivo alla plastica monouso

Ultimo via libera formale dal Consiglio Ue alla direttiva che ne vieta l’uso dal 2021 in tutta l’Unione europea - Da 2023 i produttori di molti oggetti dovranno inoltre contribuire a coprire i costi di gestione e pulizia dei rifiuti

 Addio definitivo alla plastica monouso
(foto YouTube)

Addio definitivo alla plastica monouso

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BRUXELLES - Addio alla plastica monouso entro due anni. Ha ricevuto l’ultimo via libera formale dal Consiglio Ue la direttiva che vieta dal 2021 in tutta l’Unione europea oggetti come piatti, posate e cannucce.

Nelle prossime settimane sarà pubblicata in Gazzetta e gli Stati hanno due anni per recepirla, con le misure che entreranno in vigore gradualmente. Da quella data in poi il divieto riguarderà anche bastoncini cotonati, agitatori per bevande, bastoncini per palloncini, i prodotti realizzati in oxo-plastica, coppe, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo espanso.

E non è tutto. Dal 2023 i produttori di contenitori per alimenti e bevande, bottiglie, tazze, pacchetti e involucri, sacchetti leggeri, sigarette con filtro dovranno contribuire a coprire i costi di gestione e pulizia dei rifiuti, raccolta di dati e misure di sensibilizzazione. Inoltre entro il 2029, gli Stati si sono impegnati a raggiungere una raccolta delle bottiglie di plastica del 90%.

La Commissione pubblicherà linee guida per aiutare gli Stati membri ad attuare la direttiva e diversi atti di esecuzione. La questione più controversa che dovrà affrontare il prossimo esecutivo comunitario riguarda la definizione di criteri per la biodegradabilità. La direttiva infatti suggerisce che siano vietati anche oggetti in plastica fabbricata con materie prime organiche, quindi teoricamente biodegradabili.

La direttiva sulla plastica è stata una delle misure più popolari della Commissione Juncker. Con questo provvedimento, esulta il vicepresidente della Commissione e ‘padre’ della direttiva Frans Timmermans, «l’Ue risponde a una chiara domanda dei cittadini».

Si tratta di un «primo grande passo per voltare pagina», afferma Greenpeace Europa.

Entusiasmo in Italia per la decisione. «Vogliamo essere tra i primi Paesi a recepire la direttiva Ue», ha detto il ministro all’ambiente italiano Sergio Costa, mentre la Confederazione nazionale coltivatori diretti (Coldiretti) della Penisola ha sottolineato come «il 27% degli italiani» già eviti di acquistare oggetti di plastica monouso.

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