Approvata la nuova direttiva europea sul copyright

Il Parlamento europeo l'ha approvata mercoledì con 438 voti favorevoli, 226 contrari e 39 astensioni

Approvata la nuova direttiva europea sul copyright

Approvata la nuova direttiva europea sul copyright

STRASBURGO - Il Parlamento Europeo ha approvato questo pomeriggio a Strasburgo la nuova e tanto discussa direttiva sul copyright, ovvero una serie di regole che aggiornano le leggi sulla tutela del diritto d'autore in Europa (vedi suggeriti). La direttiva - che era stata bocciata due mesi fa dallo stesso Parlamento europeo - è stata approvata con 438 voti favorevoli, 226 contrari e 39 astensioni.

È stato anche adottato a maggioranza il mandato per cominciare i negoziati con Consiglio e Commissione Ue, necessari per arrivare alla definizione del testo legislativo finale. "È un buon segnale per l'industria creativa e culturale europea", ha dichiarato il relatore del provvedimento, il popolare tedesco Axel Voss, ringraziando i colleghi per "il risultato ottenuto insieme".

"Un segnale forte"Il via libera alla riforma del Copyright da parte dell'Europarlamento è "un segnale forte e positivo", in quanto "ora possono incominciare le discussioni tra i colegislatori" per arrivare al testo finale della direttiva. Così il vicepresidente della Commissione Ue al mercato digitale Andrus Ansip e la commissaria al digitale Mariya Gabriel dopo il voto a Strasburgo, assicurando di essere "pronti a iniziare a lavorare con Parlamento e Consiglio in modo che la direttiva sia approvata il prima possibile, idealmente entro la fine del 2018".

La responsabilità alle piattaforme"Non saranno più gli utenti a essere responsabili" per i contenuti illegali che violano il copyright e che pubblicano su internet, "ma le piattaforme" come Facebook o YouTube.

Con le nuove regole quindi si "mette fine ai ragazzini delle scuole che finiscono in tribunale per aver caricato online contenuti protetti" dal diritto d'autore, perché "spetta alle piattaforme controllare e remunerare artisti, giornalisti e così via".

È uno dei cambiamenti fondamentali introdotti dalle nuove regole Ue sul copyright, ha sottolineato l'eurodeputata verde tedesca Helga Truepel, che ha lavorato all'emendamento. Questa ha quindi ricordato anche che "se non vuoi essere pagato, puoi condividere gratuitamente le tue opere, non c'è l'obbligo di chiedere la remunerazione da parte" di artisti e giornalisti ed editori alle piattaforme.

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