Attacchi alle petroliere: «Serve una risposta decisa»

IL CASO

L’Arabia Saudita chiede una reazione rapida dopo i recenti attacchi contro due navi nel Golfo - Trump punta il dito contro l’Iran

Attacchi alle petroliere: «Serve una risposta decisa»
(Foto Keystone)

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Attacchi alle petroliere: «Serve una risposta decisa»

Attacchi alle petroliere: «Serve una risposta decisa»

RIAD - L’Arabia Saudita ha affermato che è necessaria una risposta «rapida e decisiva» alle minacce poste dai recenti attacchi contro delle petroliere in navigazione nel Golfo. «Ci deve essere una riposta rapida e decisiva alle minacce alle forniture energetiche, alla stabilità dei mercati e alla fiducia dei consumatori che sono state poste dai recenti atti terroristici nel Mare Arabico e nel Golfo Arabo», ha affermato il ministro dell’energia saudita, Khalid Al-Falih, secondo quanto riferisce Arab News online.

Allo stesso tempo, il ministro degli esteri degli Emirati Arabi, Sheikh Abdullah bin Zayed, ha affermato che «la vera sicurezza e stabilità regionale sarà raggiunta solo quando gli attori regionali lavoreranno insieme. La nostra regione e la maggiore fonte di forniture di energia del mondo, la nostra sicurezza è la chiave per la prosperità e sicurezza per tutti», pertanto, «dobbiamo lavorare assieme per evitare una escalation nella regione e per dare una possibilità alle voce della saggezza».

Il ministro, citato dal quotidiano emiratino The National, ha anche affermato che le prove raccolte dopo gli attacchi a quattro petroliere nelle acque degli Emirati mostrano che si tratta di attacchi realizzati con capacità che «non sono a disposizione di gruppi illegali. Questi sono processi disciplinati effettuati da uno stato. Tuttavia, fino ad ora, le prove sono insufficienti per accusare un paese in particolare».

Trump punta il dito contro l’Iran

«C’è la firma dell’Iran» sull’attacco di alle due petroliere. Così il presidente statunitense Donald Trump, ha fatto eco alla tesi già avanzata dagli Stati Uniti per bocca del segretario di Stato, Mike Pompeo. Trump da una parte ha detto di non avere dubbi sugli autori, ma dall’altra non ha rivelato chiaramente cosa intende fare, dopo aver minacciato Teheran: «soffrirà molto» se colpirà gli interessi americani o dei suoi alleati.

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