Brexit: voci su dimissioni di ministri, May chiarisce in serata

Sotto la lente la bozza d'intesa emersa nei negoziati con Bruxelles - Riunione cruciale a Downing Street, ma si allungano i tempi

Brexit: voci su dimissioni di ministri, May chiarisce in serata

Brexit: voci su dimissioni di ministri, May chiarisce in serata

LONDRA - Spuntano le prime indiscrezioni sull'andamento della riunione del Governo britannico, tuttora in corso, convocata a Downing Street dalla premier Theresa May per cercare di ottenere il via libera alla bozza d'intesa sulla Brexit emersa ieri nei negoziati di Bruxelles. Ma si allungano i tempi previsti per la conclusione del dibattito. I media attendevano May dinanzi a Downing Street per un intervento pubblico sulle conclusioni della seduta verso le 18 ora svizzera, ma al momento il portoncino al numero 10 resta chiuso e circolano voci di un ritardo di almeno un'ora, se non di più.

Secondo la BBC, non è escluso che l'OK ci sia, ma con la defezione di alcuni altri ministri: si parla di due o tre nomi, fra cui Andrea Leadsom e Liam Fox, entrambi "brexiteers" convinti. Intanto, voci insistenti si rincorrono sui media britannici su un'imminente partenza per Bruxelles del ministro per la Brexit, Dominic Raab. Sarebbe la conferma del via libera alla bozza d'intesa sul divorzio dall'Ue da parte del governo Tory di Theresa May. Raab in questa eventualità incontrerebbe il capo negoziatore europeo, Michel Barnier, per un annuncio congiunto del progresso acquisito, secondo una coreografia diplomatica già prevista.

Prima dell'annuncio ipotetico di Bruxelles è comunque atteso un breve discorso pubblico della premier Theresa May da Downing Street. La stessa May dovrebbe poi informare anche il Parlamento con un nuovo intervento di fronte alla Camera dei Comuni, atteso secondo le previsioni della Bbc per domani.

Gli unionisti nordirlandesi del Dup, alleato vitale a Westminster del governo Tory di Theresa May, hanno lanciato stasera un ultimatum alla premier: se non ci saranno rassicurazioni sulla bozza d'intesa sulla Brexit, essi non la potranno sostenere. L'avvertimento è arrivato da un'irritata Arlene Foster, leader del Dup. Foster, piombata a Londra da Belfast e circondata dallo stato maggiore del suo partito, ha annunciato che questa sera incontrerà May. Ma ha preannunciato che se la premier "non manterrà l'impegno" manifestato a più riprese di garantire che non vi sarà alcuna differenza di status fra l'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito nei rapporti con l'Ue, né nella fase di transizione né nel dopo, gli unionisti si chiameranno fuori. La leader del Dup ha poi polemizzato con il governo di Dublino, sottolineando che il suo partito non considera l'Irlanda come un intermediario e tanto meno un garante delle intese Londra-Bruxelles.

Il vertice straordinario sulla Brexit, se il gabinetto della premier britannica Theresa May darà il suo ok all'accordo, potrebbe tenersi il 25 novembre, lo ha detto il primo ministro irlandese Leo Varadkar ai parlamentari, a Dublino, secondo i siti internet line di vari media.

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