Consiglio dell'UE, Negrescu lascia prima di incominciare

OCCHI SULL'EST/ROMANIA - Colpo di scena a Bruxelles: per il turno semestrale della Romania previsto a gennaio, Bucarest deve sostituire il proprio rappresentante al timone dell'Unione

Consiglio dell'UE, Negrescu lascia prima di incominciare
Victor Negrescu.

Consiglio dell'UE, Negrescu lascia prima di incominciare

Victor Negrescu.

BUCAREST - La presidenza della Romania al Consiglio dell'UE è una corsa in salita. Il ministro di Bucarest - Victor Negrescu, 33 anni - designato ad assumere la carica semestrale a partire dal gennaio 2019, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, senza, peraltro, fornire alcuna spiegazione. Un fulmine a ciel sereno anche per Bruxelles, che alla sua radice, pare avere almeno due chiavi di lettura, secondo quanto indica quest'oggi la stampa rumena.

In primo luogo, Negrescu sarebbe stato ritenuto troppo inesperto - e quindi troppo debole - dai rappresentanti del PSD (socialdemocratici) e da quelli di ALDE (liberali) in seno al Governo, per far fronte alle molteplici sfide che si pongono alla Romania a Bruxelles nei prossimi mesi ed anni.

Un'altra chiave di lettura riguarderebbe il dossier corruzione, dopo che il Parlamento dell'Unione europea sarebbe prossimo a mettere sotto la lente una mozione critica nei confronti dei continui attacchi in atto nel Paese verso la riforma della Giustizia. Basti pensare che dopo la richiesta di dimissioni di Laura Codruta Kövesi, capo del Dipartimento nazionale anticorruzione (DNA), in Romania si è assistito perfino alla richiesta di impeachment del capo dello Stato Klaus Iohannis, da parte del leader del PSD Liviu Dragnea (che è anche presidente del Parlamento).

Insomma, un'atmosfera istituzionalmente esplosiva e politicamente ingarbugliata, per usare un eufemismo. Inoltre, domani la Commissione europea dovrebbe pubblicare il suo ultimo rapporto "Meccanismo di cooperazione e verifica" che dovrebbe fare il punto proprio sullo stato della riforma giudiziaria rumena, contro la corruzione nel settore pubblico e parapubblico e il crimine nel Paese (nei mesi scorsi centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta la Romania in segno di protesta, in rappresentanza dei diversi schieramenti). 

Victor Negrescu, il più giovane dei ministri rumeni, non si sarebbe sentito di dover portare il peso di queste manchevolezze, dato che la Romania, nel rapporto in questione, sarebbe accusata senza mezzi termini, di non essere capace di affrontare e risolvere adeguatamente i problemi di casa propria. E c'è chi,  all'opposizione, ha già attaccato duramente lo stesso Negrescu di aver gettato la spugna senza ritegno a soli due mesi dall'assunzione del suo mandato, a dimostrazione dell'inefficienza della coalizione governativa. Un fatto definito "imperdonabile" in particolare tra le fila dell'USR, il partito dell'Unione per la salvezza della Romania. Nelle prossime settimane sapremo chi lo sostituirà, il tempo stringe. 

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