Dichiarazione dei redditi: Trump alla Corte Suprema

Stati Uniti

Il presidente americano vuole continuare a mantenerle segrete

Dichiarazione dei redditi: Trump alla Corte Suprema
Il presidente americano Donald Trump. © AP Photo/Alex Brandon

Dichiarazione dei redditi: Trump alla Corte Suprema

Il presidente americano Donald Trump. © AP Photo/Alex Brandon

Donald Trump alla fine si è rivolto alla Corte Suprema per continuare a mantenere segrete le sue dichiarazioni dei redditi. Quelle carte che non ha mai svelato da quando si è candidato alla presidenza e che i procuratori di Manhattan gli hanno più volte ordinato di presentare.

Il ricorso è stato presentato dai legali del magnate in queste ore e rappresenta una vera e propri sfida per i saggi dell’Alta Corte. Sono infatti chiamati per la prima volta ad affrontare una decisione del genere: stabilire se un presidente in carica possa godere di una completa immunità sul fronte della presentazione delle sue dichiarazioni fiscali, anche nel caso di un’indagine penale nei suoi confronti.

La scorsa settimana tre giudici della Corte federale di Manhattan hanno emanato all’unanimità una sentenza in cui ordinano agli studi commercialisti che hanno curato e curano gli affari del presidente di consegnare tutte le dichiarazioni fiscali degli ultimi otto anni di Trump, sia quelle personali sia quelle delle aziende di famiglia. Respingendo così la tesi dei legali del magnate, secondo cui un presidente in carica è assolutamente immune da qualunque indagine penale.

Il percorso alla Corte Suprema si preannuncia ora in tempi stretti, con i saggi che dovrebbero decidere se accogliere o meno il ricorso di Trump al massimo entro un mese. Nel primo caso il verdetto finale è previsto entro il prossimo giugno, quattro mesi prima delle elezioni presidenziali e nella fase finale della campagna elettorale.

A chiedere di conoscere le tasse pagate negli anni da Donald Trump non sono solo i procuratori di Manhattan, ma anche i democratici alla Camera che stanno indagando il presidente per impeachment. La vicenda di New York nasce dall’inchiesta sui pagamenti che furono fatti dall’ex legale personale di Trump, Michael Cohen, per mettere a tacere due donne che affermano di avere avuto delle relazioni con il magnatela pornostar Stormy Daniels e la modella di Playboy Karen McDougals. Trump ha sempre negato queste relazioni, che sarebbero avvenute quando era già sposato con Melania Trump.

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