Gran Bretagna

Il pugno duro di Johnson contro il crimine

Il primo ministro punta ad una stretta sulla sicurezza che, fra le altre cose, prevede anche una ristrutturazione del sistema carcerario da 2,5 miliardi di sterline

Il pugno duro di Johnson contro il crimine
Foto Keystone

Il pugno duro di Johnson contro il crimine

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LONDRA - Uno stillicidio quotidiano di morti violente, nella periferia di Londra e in tutto il Paese, che fa promettere al nuovo primo ministro britannico Boris Johnson il pugno duro contro il crimine e una stretta sulla sicurezza che prevede fra l’altro una ristrutturazione del sistema carcerario da 2,5 miliardi di sterline.

Lo ha annunciato lo stesso Johnson in un suo intervento sul Mail on Sunday: «Il tempo della pietà è finito», ha sottolineato riferendosi al numero crescente di accoltellamenti e alle violenze ad opera dalle gang. Ha promesso quindi più poteri alla polizia per riprendere il controllo delle strade e nuove carceri. Un piano - osserva il domenicale - con il quale il leader dei conservatori tenta di riaffermare la reputazione dei Tory come il partito della legge e dell’ordine, ribadendo la possibilità di nuove elezioni in autunno.

«Dobbiamo usare il pugno duro sul crimine», ha affermato Johnson, anche se questo «significa scontrarsi duramente con i criminali». E ha condannato «una crescente cultura dell’insolenza» da parte delle gang che pensano di poter distruggere vite impunemente.

La stretta sarà annunciata ufficialmente nella settimana entrante, e ottomila agenti saranno autorizzati a mettere in atto con un’ampia libertà di azione controlli e fermi su persone sospette. «I criminologi di sinistra si opporranno», ha detto ancora il primo ministro. Insistendo però: «Le persone che sostengono questo intervento con maggior fervore sono spesso i genitori dei ragazzi così tragicamente sciocchi da uscire per le strade muniti di un coltello, mettendo in pericolo non solo la vita degli altri ma anche la propria».

Il piano prevede il reclutamento di 20 mila nuovi agenti di polizia e i 2,5 miliardi di sterline saranno spesi per garantire 10 mila posti extra allo scricchiolante sistema carcerario britannico. Saranno costruiti nuovi istituti di pena e potenziate le strutture esistenti: una promessa dei conservatori finora rimasta lettera morta. «Quando la polizia cattura un criminale violento, è di vitale importanza ottenere la sentenza che meritano - ha concluso Johnson -. Al momento ci sono troppi autori di reati violenti o sessuali che escono di prigione molto prima del dovuto».

La scorsa settimana, durante una riunione del Gabinetto, il consigliere speciale di Johnson, Dominic Cummings, aveva attaccato duramente il sistema giudiziario britannico affermando che «la gente pensa che siamo fottutamente matti a non rinchiudere i criminali stranieri», che spesso tornano dopo essere stati espulsi, auspicando una stretta su criminali e pedofili provenienti da altri Paesi.

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