BRASILE

Il Tribunale Supremo concede la scarcerazione a Temer

È stato deciso di sostituire la detenzione dell’ex presidente con altre misure restrittive

Il Tribunale Supremo concede la scarcerazione a Temer

Il Tribunale Supremo concede la scarcerazione a Temer

SAN PAOLO - Il Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano ha deciso oggi la scarcerazione dell’ex presidente Michel Temer, sostituendo la detenzione preventiva con altre misure restrittive.

Tra le misure vi sono il sequestro del passaporto e il divieto di mantenere contatto con altri indagati nella stessa causa.

In base alla decisione, presa all’unanimità dai magistrati della sesta camera del Stf, Temer, che è rinchiuso in una sede del comando della polizia militare di San Paolo dallo scorso 9 maggio, potrebbe tornare a casa oggi stesso.

Temer - che ha consegnato la fascia presidenziale a Jair Bolsonaro solo nel gennaio scorso - era tornato dietro le sbarre dopo che un tribunale di secondo grado ha revocato la scarcerazione che gli era stata concessa da un magistrato nel marzo scorso, dopo che aveva trascorso solo pochi giorni in carcere.

L’ex presidente era stato detenuto per quattro giorni, dal 21 al 25 del marzo scorso, su ordine di un tribunale di Rio de Janeiro, dove è stato imputato per la sua presunta partecipazione in uno schema di corruzione relativo alla costruzione della centrale nucleare Angra 3, situata ad Angra dos Reis, sul litorale dello Stato di Rio de Janeiro.

Il processo a Rio è solo una delle sei cause aperte contro Temer, che assunse la presidenza del Brasile dopo il contestato impeachment di Dilma Rousseff, nel 2016. Secondo i responsabili dell’inchiesta anticorruzione Lava Jato, l’ex presidente è stato a capo di una «organizzazione criminale» attiva oltre tre decenni, che ha raccolto tangenti per circa 520 milioni di dollari.

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