May esclude le dimissioni: “L'UE non ci darà un deal migliore”

La premier britannica: "Concentrata a far sì che l'accordo passi in Parlamento, perché credo assolutamente sia giusto per il Regno Unito"

May esclude le dimissioni: “L'UE non ci darà un deal migliore”

May esclude le dimissioni: “L'UE non ci darà un deal migliore”

LONDRA - La premier britannica Theresa May è tornata a difendere oggi l'intesa raggiunta con Bruxelles sulla Brexit in un filo diretto radiofonico alla Bbc, rifiutandosi di valutare ipotesi di dimissioni in caso di bocciatura al momento della ratifica parlamentare. "Io sono concentrata a far sì che l'accordo passi in Parlamento, perché credo assolutamente sia un accordo giusto per il Regno Unito e credo che in caso contrario l'Ue non ci darà un accordo migliore", ha tagliato corto May. "Non si tratta di me, non sto pensando ai miei interessi, ma a portare a casa un'intesa che funzioni per il popolo di questo Paese", ha insistito May, sottolineando che la questione è "importante" e non coinvolge "solo Westminster, ma anche il popolo". Incalzata se abbia un piano B nello scenario di un 'no' della Camera dei Comuni al suo 'deal', la premier conservatrice ha poi ribadito d'avere un unico obiettivo: "attuare la Brexit" secondo il mandato referendario del 2016.

Downing Street: negoziamo anche per Gibilterra

"I nostri principi sono stati sempre molto chiari, noi abbiamo negoziato (sulla Brexit) a nome dell'intera famiglia del Regno Unito, che include Gibilterra e i territori d'oltremare". Così un portavoce di Downing Street, commentando le rimostranze della Spagna sull'intesa di divorzio dall'Ue raggiunta con Bruxelles. Il portavoce ha poi affermato che il governo di Theresa May "non è al corrente" di alcuna dichiarazione aggiuntiva, "appendice o addendum" al testo dell'intesa né su Gibilterra né "sulla pesca". Intervistato dalla BBC, il capo del governo locale di Gibilterra, Fabian Picardo, ha da parte sua criticato l'irrigidimento delle ultime ore di Madrid, pur cercando di stemperare i timori spagnoli. "La Spagna - ha detto - non ha bisogno di aggiungere un qualche articolo ai trattati, a una futura dichiarazione o allo stesso Withdrawal Agreement (l'intesa di divorzio già concordata da Londra e Bruxelles la settimana scorsa in un testo di 586 pagine, n.d.r.) per portare Gibilterra sul tavolo". "Gibilterra - ha assicurato - ha dimostrato nei fatti di volere un confronto diretto con la Spagna su tutte le questioni".

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