germania

Nasce il partito col simbolo nazista

Scissione interna nell’ultradestra: André Poggenburg crea il «Risveglio dei patrioti tedeschi» con il fiordaliso blu

Nasce il partito col simbolo nazista
Poggenburg. (Foto Internet)

Nasce il partito col simbolo nazista

Poggenburg. (Foto Internet)

BERLINO - L’ultradestra tedesca «è scivolata troppo a sinistra» per uno come André Poggenburg e dunque oggi, proprio alle prime battute del congresso sull’Europa di Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania, Afd) a Riesa (Sassonia), l’ex leader del partito della Sassonia-Anhalt ha annunciato di lasciare il partito, per fondare «Aufbruch der deutschen Patrioten», il «Risveglio dei patrioti tedeschi». Che si collocherà alla destra degli ex colleghi di fede politica. Nel simbolo un fiordaliso blu, che richiama quello dei nazisti austriaci. Una scissione che si definisce durante i lavori dell’assemblea in cui si vuole discutere la strategia per le europee di maggio del partito di Alexander Gauland e Alice Weidel, che vogliono «salvare l’Europa» con la Lega italiana, il Fpoe austriaco e il Fidesz di Viktor Orban. Nel weekend, in questa sede, a Riesa, è attesa anche una posizione sullo scenario di un «Dexit», l’uscita della Germania dall’Ue: sarebbe l’extrema ratio se gli sforzi riformatori dei sovranisti fallissero.

Non è il primo terremoto, che attraversa l’Afd: è già accaduto in passato a Bernd Lucke, nel 2015, e a Frauke Petry, nel 2017, di dover mollare, provando a creare soggetti nuovi, poi mai davvero decollati. Lucke, l’economista antieuro che ha fondato il partito negli anni della crisi dell’eurozona, e Petry, che lo ha spinto più a destra scalzandolo qualche anno dopo, sono entrambi andati via per timore di una deriva estremista. Poggenburg la pensa diversamente: vuole «salvare i valori» del patriottismo tedesco, ha affermato, che non sarebbero più sufficientemente rappresentati dal partito a guida Gauland-Weidel, e per farlo riscopre addirittura un logo nazista degli anni ‘30 come il fiordaliso blu. Peggenburg, 43 anni, figura fra le personalità più controverse (come il fondamentalista della Turingia Bjoern Hoecke, era stato sospeso da ogni incarico per due anni pochi giorni dopo l’avvio del 2019, per l’augurio rilasciato sui social, in cui si rivolgeva alla «Volksgemeinschaft», la parola che indicava il popolo durante il nazionalsocialismo).

Il suo addio sarà un motivo di sollievo fra i vertici di Afd (hanno liquidato la sua nuova iniziativa come «priva di significato»): figure come l’ex leader della Sassonia-Anhalt comportano per il partito l’incubo di esser messi sotto osservazione dai servizi interni. Poggenburg intanto ritiene realistico un ingresso dei Landtag di Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia e Brandeburgo, Länder ai quali si rivolge la sua creatura politica. E ha spiegato di vedersi come concorrente di Afd, «ma non come antagonista politico».

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Politica