Più autonomia lombarda, Roma lascia una breccia

Il governatore Roberto Maroni parla dell'avvio delle trattative dopo il referendum del 22 ottobre - PARTECIPA AL SONDAGGIO

Più autonomia lombarda, Roma lascia una breccia

Più autonomia lombarda, Roma lascia una breccia

MILANO - Chiudere l'accordo su una maggiore autonomia della Lombardia entro la fine della legislatura "non sarà facile, non mi illudo perché le nostre richieste sono tante e molto ambiziose. Ma devo riconoscere che ho trovato da parte del Governo italiano disponibilità. Non vogliono buttare la palla in tribuna, ma vogliono concludere anche loro". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, parlando dell'avvio delle trattative per l'autonomia lombarda, dopo il referendum del 22 ottobre, a margine della sesta edizione del Wwp Forum di The European House - Ambrosetti.

"Direi che siamo partiti, è un buon inizio. Adesso faremo due tavoli e questo è anche l'esito del referendum - ha aggiunto Maroni -. Senza il peso del referendum dubito che Roma ci avrebbe consentito un tavolo a Milano e uno a Bologna".

Maroni ha poi spiegato che "entro pochi giorni definiremo le materie, cinque a Milano, cinque a Bologna e il resto a Roma. Il 17 ci sarà l'insediamento del tavolo di Bologna, il 21 l'insediamento di quello di Milano con l'intenzione di concludere positivamente l'accordo entro la fine della legislatura". "Non so se riusciremo a farlo, ma ci sono tutte le condizioni per fare un lavoro eccellente", ha concluso.

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