Prove di dialogo tra Macron e Conte

diplomazia

Il premier italiano ha incontrato a palazzo Chigi il presidente francese - Al centro dei colloqui la questione dei migranti

Prove di dialogo tra Macron e Conte
© Epa/Riccardo Antimani

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«Molto lieto di ricevere Macron, nel primo incontro con un leader europeo dopo la formazione del nuovo governo». Così si è espresso il premier italiano Giuseppe Conte, incontrando a palazzo Chigi il presidente francese Emmanuel Macron. Al centro dei colloqui soprattutto la questione dei migranti.

«L’incontro testimonia l’intenzione di contribuire insieme sulla base di una comune responsabilità, al rilancio dell’Ue. Siamo in una fase cruciale e lavoreremo con una nuova commissione che ci offrirà l’occasione per lavorare a un crescita maggiore occupazione maggiore», ha affermato il premier italiano.»Abbiamo discusso in totale franchezza e concordia su come rendere l’Ue più sociale, più sicura, più rispettosa dell’ambiente, in vista del «new green deal», e più forte anche nel mondo», ha aggiunto.

«È essenziale per l’Ue che si volti pagina in direzione di una gestione strutturale e non più emergenziale dei flussi. Ho avuto la piena disponibilità di Macron per un meccanismo europeo sugli sbarchi, sulla ridistribuzione e per una gestione efficace dei rimpatri», ha dichiarato Conte.

«L’Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l’Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico», ha detto ancora Conte.

«Sono convinto - ha detto da parte sua Macron - che serva un meccanismo europeo automatico di accoglienza degli immigrati che consenta di permettere a Malta e all’Italia che prima dell’arrivo i migranti possano essere presi in carico». Credo che possiamo difendere una posizione comune in Ue perché tutti i Paesi partecipino in un modo o in un altro alla solidarietà europea oppure vengano penalizzati seriamente», ha puntualizzato Macron.

«Non sottovaluto - ha poi aggiunto il presidente francese - quello che l’Italia vive dal 2015, da quanto ha subito anche con molti malintesi e ingiustizie. Il nostro approccio deve rispondere a tre esigenze: in primis un’esigenza di umanità; poi ci deve essere un’esigenza di solidarietà che troppo spesso è mancata in Ue; e poi c’è il principio dell’efficacia: i disaccordi politici hanno portato a un approccio inefficace e nel prevenire arrivi e a contrastare movimenti secondari».

Il dossier libico - ha detto ancora Macron - «è oggetto di una vera e propria convergenza franco-italiana, abbiamo saputo lavorare insieme dando messaggi» univoci «ai nostri partner», siamo «convinti entrambi che la via di uscita sarà trovata solo con il compromesso politico e il dialogo», anche al G7 di Biarritz abbiamo difeso insieme l’idea di una conferenza internazionale libica e una interlibica per la riconciliazione di tutte le parti».

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