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Salvini col mitra a Pasqua: «Siamo armati», è bufera

Critiche per il post di Luca Morisi, spin doctor del vicepremier italiano: «Vogliono fermare il Capitano» - Saviano: «Istigazione a delinquere, denunciatelo» - Fratoianni: «Messaggio pericoloso» - Picierno: «Deve vergognarsi» - Paita: «O ha bevuto o sta delirando»

 Salvini col mitra a Pasqua: «Siamo armati», è bufera
(foto Facebook)

Salvini col mitra a Pasqua: «Siamo armati», è bufera

(foto Facebook)

MILANO - «Morisi decide di minacciare l'opposizione con un'immagine che lascia poco all'immaginazione: Salvini armato e con dietro uomini in divisa. Messaggio chiaro per chiunque lo critichi. Messaggio eloquente e agghiacciante. Luca Morisi è una persona pericolosa, ma di questo pericolo dovrebbe occuparsi il suo datore di lavoro. Difficilmente lo farà». Lo ha scritto su Facebook lo scrittore Roberto Saviano, criticando il post di Luca Morisi, spin doctor e social media manager di Matteo Salvini. Sulla pagina di Morisi è stata pubblicata questa mattina una foto del ministro dell'Interno che imbraccia un mitra con la frase: «Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto!».

«Noi, Morisi - aggiunge Saviano - non abbiamo paura. Un giorno lei risponderà del male che sta seminando. Nel frattempo spero che qualcuno la cacci via e la processi per istigazione a delinquere, reato procedibile d'ufficio e che quindi ognuno di noi può denunciare. Vi invito a farlo».

«Un consigliere ministeriale del ministro dell'interno non si può permettere di scrivere sui social "noi siamo armati ", postando una foto su Facebook con Salvini con un mitragliatore in mano. Ha lanciato un messaggio minaccioso, pericoloso, istigatore di possibili future violenze». Lo afferma Nicola Fratoianni de La Sinistra, censurando il post di Luca Morisi,

«Questo Paese - attacca Fratoianni - non può permettersi un personaggio simile al Viminale. Non basta che cancelli il post.

Venga subito allontanato».

«Salvini prenda le distanze dal post che il suo social media manager ha pubblicato. Lo faccia immediatamente e con chiarezza. Il ministro dell'Interno non può permettere che oggi si istighi alla violenza, specie sui social. Non c'è nessuna guerra in corso contro la lega, né bisogno di armarsi con mitra ed elmetto». È stato invece il commento di Pina Picierno europarlamentare del Pd, che ha aggiunto: «Salvini lo spieghi a Morisi. La politica è fatta anche e soprattutto di critiche. È la democrazia ed è ora che anche gli amici del ministro che evidentemente non hanno chiaro il loro ruolo istituzionale, seppur pagati con soldi pubblici, inizino a portare rispetto verso i cittadini di questo Paese. Morisi si vergogni - continua Picierno - e chieda scusa. Più che armarsi di elmetto consiglio vivamente di armarsi di cervello».

«Le cose sono due o Luca Morisi ha bevuto troppo in queste feste oppure siamo davvero al delirio. Istigare alla violenza contro chiunque legittimamente critichi la lega è folle e scellerato. Specie se l'istigazione proviene dal social media manager del ministro dell'Interno». Così Raffaella Paita parlamentare del Pd. «Salvini cosa dice di quanto postato da Morisi. Perché non ne prende le distanze? Entrambi sanno che la polemica politica in democrazia é legittima e sana? Poveri soldi degli italiani - conclude - utilizzati per pagare lo staff di Salvini per fini evidentemente solo personali e poco istituzionali».

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